Titoli di Stato

BOT, CTZ, CCT, BTP, e BTP€i sono Titoli di Stato emessi in Italia dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. I Titoli di Stato sono strumenti finanziari considerati estremamente sicuri. In realtà, contengono inevitabilmente elementi di rischio, che però sono molto minori rispetto agli investimenti azionari o obbligazionari: infatti, il rischio che l’emettitore non sia in grado di saldare il debito alla scadenza sono relativamente bassi. Vi sono comunque rischi collegati all’investimento in Titoli di Stato: innanzi tutto legati al fatto che il rendimento del titolo non “batta” l’inflazione, oppure che il cambio nel tempo diventi sfavorevole (se si parla di titoli di stato esteri).

In Italia sono presenti cinque tipi di titoli di Stato:

  • BOT – Buoni Ordinari del Tesoro
  • CTZ – Certificati del Tesoro Zero Coupon
  • CCT – Certificati di Credito del Tesoro
  • BTP – Buoni del Tesoro Poliennali
  • BTP€iBuoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione Europea

BOT, CTZ, CCT, BTP, BTP€i si contraddistinguono in base ad alcune caratterisitche

  • durata
  • tipo di remunerazine per l’investitore
  • eventuale indicizzazione all’inflazione

I BOT (Buoni Ordinari del Tesoro), sono Titoli di Stato a breve scadenza (3, 6 o 12 mesi), dove non è prevista alcuna cedola intermedia: il guadagno per l’investitore deriva unicamente dallo scarto di emissione – la differenza tra il prezzo d’acquisto e quello che lo Stato si impegna a pagare alla scadenza. Con un esempio, compro a 98 un BOT di 100: alla scadenza ho guadagnato 2.

Molto simili ai BOT sono i CTZ (Certificati del Tesoro Zero Coupon): il meccanismo di remunerazione è infatti esattamente lo stesso (basato sullo scarto di emissione), e differiscono dai BOT solamente per la durata, che per i CTZ è di 2 anni.

I CCT (Certificati di Credito del Tesoro) hanno una durata di 7 anni, e si caratterizzano perché oltre allo scarto di emissione, e al contrario di BOT e CCT “staccano” semestralmente delle cedole il cui valore è indicizzato al rendimento dei BOT (l’indicizzazione è calcolata attualmente sulla base del rendimento dei BOT semestrali più lo 0,15%).

I BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) invece hanno attualmente durata di 3, 5, 10, 15 o 30 anni, e prevedono anch’essi una cedola. Al contrario dei CCT, però, i BTP prevedono cedole fisse.

Molto simili ai BTP sono i BTP€i (Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione Europea): hanno durata di 5, 10, o 30 anni e differiscono dai BTP per il fatto che sia capitale che cedole vengono rivalutate moltiplicandone il valore per un “coefficiente di indicizzazione” basato sull’indice Eurostat, che misura l’inflazione nei Paesi dell’area Euro.

Riepilogando il tutto in una tabellina sintetica:

Titolo

Durata

Remunerazione

BOT

3, 6 e 12 mesi

  • Scarto d’emissione

CTZ

24 mesi

  • Scarto d’emissione

CCT

7 anni

  • Cedole variabili semestrali
  • scarto d’emissione

BTP

3, 5, 10, 15 e 30 anni

  • Cedole fisse semestrali
  • scarto d’emissione

BTP€i

5, 10 e 30 anni

  • Cedole “reali” (indicizzate all’inflazione) semestrali
  • scarto d’emissione
  • rivalutazione del capitale

.
Alcuni post sull’argomento che potreste trovare interessanti:

  • 29/01/2010   Grafico storico rendimento CTZ 2003-2009
    Visto che alcuni di voi hanno chiesto di vedere l'andamento di Titoli di Stato diversi dai BOT (del cui andamento abbiamo parlato ieri), ecco il grafico del rendimento dei CTZ (Certificati del Tesoro Zero Coupon), dal 2003 a gennaio 2010, comparato al...

  • 28/01/2010   Grafico: rendimento dei BOT 2009-2010
    Vediamo il grafido dei prezzi dei BOT nelle aste di collocamento da gennaio 2009 ad oggi: si nota che dopo il timido accenno di ripresa nell'ultima parte del 2009, i prezzi tornano a scendere nuovamente -- il che è sarebbe in linea con l'attesa da parte...

  • 12/01/2010   Rendimenti sottozero dei BOT e domanda sostenuta: non c’è un “tuttavia”, è una conseguenza
    L'informazione finanziaria sui giornali "generalisti" appare spesso deludente. Ancora una volta, di fronte al record negativo di rendimento dei BOT, non mancano i giornali che scrivono (come fa La Repubblica) Ritorna a scendere anche il rendimento dei...

  • 30/12/2009   Grafico storico del rendimento dei BOT nel 2009
    Con il 2009 che volge ormai alla conclusione, è interessante dare un'occhiata all'andamento delle aste dei BOT nel 2009. [caption id="attachment_1712" align="alignnone" width="500" caption="Rendimento dei BOT nel 2009 (dati Banca d'Italia - elaborazione...

  • 22/11/2009   Chi compra i Titoli di Stato italiani?
    Un interessante grafico da una pubblicazione della Banca d'italia sull'economia italiana, che mostra l'evolversi delle categorie di investitori che investono in Titoli di Stato italiani dal 2005 ad oggi. Abbiamo spesso sottolineato che è l'aumento della...

  • 12/11/2009   Grafico storico del rendimento dei BOT annuali 2000-2009
    Il rendimento dei BOT annuali continua ad essere a livelli piuttosto bassi, con l'ultima asta (di ieri) che ha registrato un leggero calo rispetto all'asta di ottobre, che però aveva segnato una leggera ripresa. Il rendimento dei BOT (su cui spesso si...

  • 13/10/2009   Proprietà privata vs. pubblica e produttività del settore bancario
    Un Working Paper della Banca d'Italia (The effects of privatization and consolidation on bank productivity: comparative evidence from Italy and Germany) analizza gli effetti delle privatizzazioni sul settore bancario: un tema che torna di attualità date...

  • 10/09/2009   Quanta confusione sul rendimento dei BOT: l’elevata domanda non è in contraddizione con il basso rendimento
    I BOT trimestrali ed annuali hanno toccato un nuovo minimo nell'asta di oggi (rispettivamente, 0,385% per quelli trimestrali, e 0,741% per quelli annuali). Viene da notare come in molti ancora si stupiscano che "nonostante il basso rendimento, vi sia...

  • 02/09/2009   Le aste dei BOT nel 2009: continuano a scendere i rendimenti
    Il rendimento dei BOT contiuna a contrarsi nonostante l'andamento positivo delle borse, che dovrebbe invece, creare le condizioni per un aumento del rendimento di questi titoli di stato: la ragione è, infatti, che un numero maggiore di investitori dovrebbe...

  • 10/07/2009   I BOT crollano di rendimento: buoni trimestrali allo 0,492%. Ma ricordiamoci cosa vuol dire
    Giusto un flash per evidenziare il nuovo minimo toccato dal rendimento dei  BOT nell'asta di oggi, con i BOT trimestrali che hanno raggiunto un rendimento dello 0,492% (-0,499% rispetto alla precedente asta). I BOT annuali hanno raggiunto un rendimento...