Il TAN indica il tasso di interesse, in percentuale e su base annua, di un prestito o di un finanziamento. Il TAN ha lo scopo di dare una misura complessiva del tasso di interesse applicato, dando ad esempio visibilità all’effetto di capitalizzazioni multiple nel corso dell’anno (es. trimestrali), oppure a variazioni pianificate nel tasso di interesse (es. il caso di un finanziamento di 12 mesi che prevedesse per i primi tre mesi un tasso del 2%, e per i successivi nove del 5%).

Il TAN, a differenza dell’ISC (noto in precedenza anche come TAEG) non include costi aggiuntivi quali quelli relativi all’attivazione della pratica: per questo è possibile — se non addirittura frequente — che un finanziamento che preveda un TAN pari a zero possa avere un ISC maggiore di zero.

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