L’Euribor è un “tasso di riferimento”, e sintetizza il tasso medio che le banche europee si applicano l’un l’altra nelle transazioni finanziarie tra di esse. Euribor sta per EURo Inter-Bank Offered Rate (tasso interbancario di offerta in euro) ed è calcolato con riferimento alle varie scadenze delle operazioni reciproche tra le banche: così il tasso Euribor a 1 mese si riferisce alla media dei tassi delle operazioni di durata di un mese, l’Euribor a 9 mesi si riferisce a quelle di durata 9 mesi, e così via.

Il tasso Euribor è noto ai più perché è spesso usato come riferimento per i mutui a tasso variabile (ed in qualche caso, anche per i tassi attivi applicati sui conti correnti), ma ha una valenza di significato più ampia che è emersa in tutta evidenza durante il 2008. Infatti, il tasso applicato nelle transazioni finanziarie tra le banche è influenzato anche da fattori quali aspettative sull’andamento dei tassi in generale (a partire dai tassi sulle operazioni di rifinanziamento principale della BCE), ma anche sulla liquidità delle banche (essendo influenzato dalla domanda/offerta di denaro) nonché dalla fiducia reciproca delle banche tra loro.

Il tasso Euribor è calcolato giornalmente, è importante però notare che quando è utilizzato come riferimento per un ulteriore tasso, l’aggiornamento di quest’ultimo avviene con frequenza molto minore (solitamente, al massimo mensile): di conseguenza viene usato il tasso Euribor di uno specifico giorno (es. del 30 del mese), oppure la media dei tassi Euribor nel periodo.

Inoltre, è importante tenere presente quale tasso Euribor è usato come riferimento: in genere, il tasso tende ad essere leggermente più alto per le scadenze più lunghe, secondo la logica che un prestito più a lungo termine tende ad essere più rischioso di uno a breve termine: pertanto ci si può aspettare che il tasso Eurbor a 12 mesi tenda ad essere un po’ più alto ad esempio del tasso Euribor a 3 mesi. Non a caso, di frequente capita che le banche usano i tassi Euribor a scadenze più lunghe (12 mesi) come riferimento per i tassi mutui o prestiti, mentre tassi Euribor a scadenza più breve (3 mesi) sugli interessi applicati sui depositi.

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