1 Flares 1 Flares ×

Diciamoci la verità. Solo 5 o 6 anni fa, e parliamo già di un periodo di forte propensione al digitale di un po’ tutte le nostre abitudini di spesa, quanti di voi avrebbero scommesso  che un giorno con il pc avremmo anche potuto vestirci da capo a piedi? Pochissimi. Qualcuno per la verità ci aveva pensato ma c’era un limite che dagli analisti di allora veniva visto come insormontabile: il problema era della prova degli abiti, ovviamente non praticabile se si acquista online.

Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata ed anche le tendenze negli acquisti via web sono cambiate. Lo dimostra il boom dei primi e-commerce dedicati all’abbigliamento, dove chi vuole con un pc ed una carta di credito, può scegliere scarpe, abiti ed accessori per definire il proprio look in base alla moda del momento, rimanendo comodamente a casa, e lo dimostra anche l’ultima evoluzione di questa tendenza che è lo shopping mobile, ovvero l’acquisto online di vestiti e quant’altro direttamente da smartphone e tablet.

Ma tutto questo viene ampiamente e definitivamente certificato da quello che è stato l’incredibile successo della quotazione in borsa di quella azienda, la tedesca Zalando, che proprio dell’e-commerce di abbigliamento ha fatto il suo cavallo di battaglia.

Dopo essere cresciuta per cinque anni di seguito macinando bilanci che nelle ultime review hanno superato le 9 cifre, Zalando a partire dallo scorso 3 di ottobre è anche sbarcata in borsa. Si tratta di un passo coraggioso ma anche inevitabile per l’e-commerce tedesco che tramite la raccolta azionaria punta a consolidare il proprio capitale aprendosi ai mercati, e mettendo così in pancia quei soldi che serviranno a finanziare i futuri investimenti, uno step imprescindibile per una realtà che è già mondiale ma vuole continuare a crescere.

A tenere le fila dello sbarco in borsa di Zalando ci hanno pensato Deutsche Bank e Jp Morgan come i joint bookrunners mentre Morgan Stanley, Goldman Sachs e Credit Suisse stanno rivestendo il ruolo di  advisor dell’intera operazione.

Ebbene, sapete qual è la valutazione che gli stessi analisti che ieri storcevano il naso sull’e-commerce applicato all’abbigliamento oggi danno a Zalando? Si parla di 5 miliardi di euro. Per intendersi su quelli che sono i volumi in campo basti considerare che la raccolta nazionale della famosa IMU nel 2012 fu di “solo” 4 miliardi di euro, ovvero uno in meno di quello che Zalando vale da sola.

In realtà l’apertura di Zalando ai mercati era iniziata un po’ prima del 3 ottobre. Già a partire dal 18 settembre erano iniziati gli acquisti in Germania e in Lussemburgo da parte dei fondi di investimento, ed negli Stati Uniti da parte degli investitori istituzionali.

L’attuale proprietà di Zalando è in mano a diversi investitori; il 36% è detenuto dalla svedese Ab Kinnevik, il 17% da Global Founders , l’8% da  Dst Europe (8%) e l’altro 8% dalla Holtzbrinck Ventures.

Qual è stata la reazione della borsa all’arrivo di Zalando. Sulle prime il titolo si è assestato su un valore del 12% superiore a quello di lancio oscillando tra un controvalore per azione che è variato tra i 22 ed i 30 euro.

A commentare questi primi giorni di Zalando in borsa ci ha pensato Rubin Ritter membro del CDA dell’azienda tedesca. Secondo Ritter il debutto di Zalando in borsa è stato assolutamente positivo sia se lo si va a relazionare con il quadro macroeconomico globale sia per quello che è stato il percorso di crescita dell’azienda negli ultimi 6 anni. Ritter ha inoltre confermato come sia volontà dell’azienda utilizzare i ricavi della quotazione per investire in marketing ed in tecnologia. Un segnale che da il polso di come nel quartier generale di Berlino non ci adagi sugli allori ma si punti sempre alla prossima sfida da inseguire e vincere.

banknosie.comBanche, Risparmio, Investimenti e TradingDiciamoci la verità. Solo 5 o 6 anni fa, e parliamo già di un periodo di forte propensione al digitale di un po’ tutte le nostre abitudini di spesa, quanti di voi avrebbero scommesso  che un giorno con il pc avremmo anche potuto vestirci da capo a piedi? Pochissimi....Opinioni e commenti su economia e finanza, investimenti e prestiti