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Lo scorso gennaio è partito il plafond casa, un fondo di circa due miliardi di euro stanziati dal governo per offrire mutui a tassi agevolati per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile.

Lo scopo del Plafond Casa è quello di ridare un po’ di ossigeno al mercato immobiliare e dell’edilizia,  settori che hanno subito grosse perdite e nell’ultimo periodo, e di consentire ad un numero maggiore di persone l’accesso alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per il miglioramento energetico, in vigore per il 2014 ed il 2015.

I cittadini potranno richiedere l’accesso a questi fondi tramite gli istituti di credito che hanno aderito al piano e ottenere quindi la possibilità di un finanziamento per l’acquisto di una casa o per il miglioramento dell’efficienza energetica della propria abitazione.

 

Tutti possono fare richiesta per accedere ai fondi stanziati dal Plafond Casa, tuttavia verrà data la priorità alle domande presentate da giovani coppie (dove con giovani si intende che l’età di un membro della coppia non deve superare i trentacinque anni e quella dell’altro i quaranta), le famiglie numerose con tre o più figli a carico, e le famiglie nelle quali è presente una persona portatrice di handicap.

Non vi sono limiti di tempo per la richiesta del Plafond Casa, ma si potrà fare richiesta ad un istituto di credito fino all’estinzione del fondo dedicato che ammonta per ogni banca ad un massimo di 150 milioni di euro.

 

Sono tre i tipi di mutui agevolati ai quali si può accedere e per ognuno sono previsti importi e durate differenti.

Per le ristrutturazioni edilizie che prevedono un miglioramento dell’efficienza energetica di un immobile possono essere richiesti fino a 100.000 euro da restituire in 10 anni.

Per un mutuo agevolato volto all’acquisto della prima casa possono essere richiesti fino a 250.000 euro da restituire in 20 anni.

Per un mutuo agevolato per l’acquisto della prima casa che prevede anhce lavori di ristrutturazioni edilizia volta ad un miglioramento dell’efficienza energetica possono essere richiesti fino a 350 mila euro da restituire il 30 anni.

 

Per la richiesta dei fondi è necessario rivolgersi a una delle banche che hanno aderito al progetto e compilare uno specifico modulo di richiesta. L’elenco aggiornato delle banche aderenti può essere consultato sul sito dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana).

 

Tuttavia l’avvio di questo piano ha già riscontrato alcune difficoltà: numerose le proteste e le lamentele di diversi cittadini per la disinformazione agli sportelli degli impiegati dei diversi istituti di credito. Inoltre se ad oggi sono più di venti le banche che hanno aderito al Plafond Casa solo 8 pubblicizzano l’iniziativa e propongono materiale informativo ad i prorpi clienti (Banca Sella, Creval, Cassa di Risparmio di Ravenna, Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, Banca di Credito Cooperativo Ravennate Imolese, Banca di Credito Cooperativo Spello e Bettona, Unicredit).