€-coin si stabilizza in aprile

In aprile €-coin è rimasto pressoché invariato, attestandosi a 0,39, da 0,38 in marzo.

L’indicatore è stato sostenuto dall’evoluzione favorevole dei mercati finanziari e del clima di fiducia di famiglie e imprese, mentre la lieve revisione al ribasso del PIL dell’area nel quarto trimestre del 2013 ha agito in direzione opposta

€-coin – sviluppato dalla Banca d’Italia – fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro. €-coin esprime tale indicazione in termini di tasso di crescita trimestrale del PIL depurato dalle componenti più erratiche (stagionalità, errori di misura e volatilità di breve periodo). €-coin è pubblicato mensilmente dalla Banca d’Italia e dal CEPR.

Plafond Casa 2014, cos’è, come funziona

Lo scorso gennaio è partito il plafond casa, un fondo di circa due miliardi di euro stanziati dal governo per offrire mutui a tassi agevolati per l’acquisto o la ristrutturazione di un immobile.

Lo scopo del Plafond Casa è quello di ridare un po’ di ossigeno al mercato immobiliare e dell’edilizia,  settori che hanno subito grosse perdite e nell’ultimo periodo, e di consentire ad un numero maggiore di persone l’accesso alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per il miglioramento energetico, in vigore per il 2014 ed il 2015.

I cittadini potranno richiedere l’accesso a questi fondi tramite gli istituti di credito che hanno aderito al piano e ottenere quindi la possibilità di un finanziamento per l’acquisto di una casa o per il miglioramento dell’efficienza energetica della propria abitazione.

 

Tutti possono fare richiesta per accedere ai fondi stanziati dal Plafond Casa, tuttavia verrà data la priorità alle domande presentate da giovani coppie (dove con giovani si intende che l’età di un membro della coppia non deve superare i trentacinque anni e quella dell’altro i quaranta), le famiglie numerose con tre o più figli a carico, e le famiglie nelle quali è presente una persona portatrice di handicap.

Non vi sono limiti di tempo per la richiesta del Plafond Casa, ma si potrà fare richiesta ad un istituto di credito fino all’estinzione del fondo dedicato che ammonta per ogni banca ad un massimo di 150 milioni di euro.

 

Sono tre i tipi di mutui agevolati ai quali si può accedere e per ognuno sono previsti importi e durate differenti.

Per le ristrutturazioni edilizie che prevedono un miglioramento dell’efficienza energetica di un immobile possono essere richiesti fino a 100.000 euro da restituire in 10 anni.

Per un mutuo agevolato volto all’acquisto della prima casa possono essere richiesti fino a 250.000 euro da restituire in 20 anni.

Per un mutuo agevolato per l’acquisto della prima casa che prevede anhce lavori di ristrutturazioni edilizia volta ad un miglioramento dell’efficienza energetica possono essere richiesti fino a 350 mila euro da restituire il 30 anni.

 

Per la richiesta dei fondi è necessario rivolgersi a una delle banche che hanno aderito al progetto e compilare uno specifico modulo di richiesta. L’elenco aggiornato delle banche aderenti può essere consultato sul sito dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana).

 

Tuttavia l’avvio di questo piano ha già riscontrato alcune difficoltà: numerose le proteste e le lamentele di diversi cittadini per la disinformazione agli sportelli degli impiegati dei diversi istituti di credito. Inoltre se ad oggi sono più di venti le banche che hanno aderito al Plafond Casa solo 8 pubblicizzano l’iniziativa e propongono materiale informativo ad i prorpi clienti (Banca Sella, Creval, Cassa di Risparmio di Ravenna, Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, Banca di Credito Cooperativo Ravennate Imolese, Banca di Credito Cooperativo Spello e Bettona, Unicredit).