Il debito delle amministrazioni locali

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La Banca d’Italia ha pubblicato gli ultimi dati sul debito delle amministrazioni locali, un dato che a nostro parere ha meno attenzione di quella che merita.

Alla fine del 2012 il debito delle Amministrazioni locali (115,3 miliardi) era pari al 5,8 per cento del debito complessivo delle Amministrazioni pubbliche; il rapporto tra il debito delle Amministrazioni locali e il PIL era pari al 7,4 per cento (fig. 1). Nel 2012 il debito delle Amministrazioni locali è diminuito di 2,4 miliardi di euro (fig. 2). L’incidenza sul PIL è rimasta invariata rispetto all’anno precedente. In rapporto al prodotto delle rispettive aree geografiche il debito delle Amministrazioni locali era pari al 6,2 per cento nel Nord ovest, al 4,7 nel Nord est, al 9,4 nel Centro e al 9,8 nel Mezzogiorno (fig. 3)4. La dinamica del debito nelle singole regioni, nell’ultimo quadriennio, è riportata in fig. 4.

 

Sempre alla fine del 2012, il 41,9 per cento del debito delle Amministrazioni locali riguardava enti del Nord del Paese (il 27,5 per cento nel Nord ovest e il 14,5 per cento nel Nord est), il 27,4 per cento riguardava il Centro e il 30,7 per cento il Mezzogiorno (fig. 5A). Il 42,3 per cento del debito era stato contratto dai Comuni, il 35,6 dalle Regioni e il 7,7 dalle Province; il 14,5 per cento riguardava gli Altri enti, prevalentemente del settore sanitario (fig.5B).

 

Con riferimento alla ripartizione per strumento, nel 2012 il 28,4 per cento del debito delle Amministrazioni locali eracostituito da prestiti erogati da istituzioni finanziarie monetarie (IFM) residenti, il 37,9 per cento da prestiti della Cassa depositi e prestiti spa (CDP)5 e il 2,6 per cento da prestiti erogati da intermediari non residenti (fig. 5C). Le obbligazioni emesse all’estero rappresentavano il 14,2 per cento del totale, quelle emesse in Italia il 7,2 per cento. Il 9,8 per cento del debito derivava da altre operazioni (si tratta principalmente dei debiti commerciali ceduti a intermediari finanziari con clausola pro soluto e delle operazioni di cartolarizzazione).