Il “caso” evasione fiscale di Sophia Loren: lo scandalo di un processo durato 30 anni

2 Flares 2 Flares ×

È notizia di questi giorni la conclusione della “battaglia” con il fisco di Sophia Loren, relativa ad una evasione fiscale del 1974 che sarebbe stata condonata nel 1982. L’argomento ha fatto discutere con alcuni che accusano la giustizia di avere una disparità di trattamento verso i VIP, o altri che fanno analogie con le vicende di Silvio Berlusconi.

La questione che dovrebbe però veramente destare scandalo, in realtà, sembra non essere balzata all’occhio, e cioè il fatto che questa è una vicenda giudiziaria che si trascina da 30 anni, relativa a fatti avvenuti quasi 40 anni fa. Come nel caso di Berlusconi, solo poche settimane fa condannato in via definitiva per cose che risalgono a dieci anni fa.

Lasciando completamente da parte la questione se queste sentenze siano giuste o no (non abbiamo certo noi gli elementi per valutarlo, immaginiamo li abbiamo avuti i giudici), è allucinante (non ci sono altre parole) che un processo si possa protrarre per anni e anni. Questo non vale solo per i casi fiscali ma è un grave problema generalizzato della giustizia italiana, che per arrivare anche alle condanne penali in casi di cronaca nera impiega anni per arrivare a una sentenza. Nel resto del mondo, questi processi si chiudono al massimo in un paio di mesi dall’arresto.

Queste cose non solo confondono l’opinione pubblica (che confonde gli indagati con i condannati, e non capisce perché gente “arrestata” per crimini gravi sia rimessa in libertà, quando il motivo semplicemente è che sono solo indagati e non condannati, e ovviamente l’esecuzione della condanna — qual’è il carcere — non può avvenire prima della condanna stessa), ma scoraggia gli stranieri ad avere a che fare con gli italiani.

Pensate ad un’impresa straniera: come può sentirsi motivata ad aprire una filiale o uno stabilimento in Italia, sapendo che di fatto non può fare valere i suoi diritti (banalmente, un fornitore che consegna beni non conformi o un cliente che non paga delle fatture)? Perché tale è vedere i propri diritti riconosciuti dopo anni, o anche vedere “sciogliere l’incertezza”, dato che l’incertezza può essere ancora peggio di una sentenza sbagliata.