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Un articolo pubblicato tra gli “Occasional Paper” della Banca d’Italia analizza i sistemi di trading ad alta frequenza (Hft).

Il fenomeno ha avuto origine e si è sviluppato sul mercato azionario statunitense, ma, nel corso degli ultimi anni si sta progressivamente espandendo alla maggioranza delle asset class sui principali mercati finanziari globali.

L’analisi si compone di un approfondimento delle attuali strutture regolamentari e tecnologiche dei mercati, di una definizione delle inefficienze e dei vantaggi informativi che gli Hfts cercano di sfruttare e delle diverse strategie utilizzate.

 

Il lavoro termina con una valutazione degli impatti positivi e negativi per la qualità complessiva dei mercati finanziari derivanti dalla presenza di tale, nuova tipologia di player.

L’analisi delle conseguenze che la presenza di trader ad alta frequenza potrebbe esercitare sulla struttura dei mercati è oggetto di un recente filone di ricerca accademica; la maggioranza dei lavori appare concorde nell’identificare i seguenti come i principali vantaggi derivanti dalla presenza dell’Hft:

i. aumento della liquidità a disposizione dei partecipanti al mercato;
ii. diminuzione del bid – ask spread medio;
iii. diminuzione dei costi di transazione;
iv. aumento dell’efficienza informativa dei prezzi;
v. aumento dei collegamenti intermarket;

 

[…]

 

La maggior parte della letteratura accademica appare concorde nel raggiungere conclusioni per lo più positive circa l’effetto della presenza degli Hfts sui mercati. Spesso, però, tali conclusioni stridono con gli attacchi della stampa specializzata e degli operatori non Hft, nonché di alcuni accademici, che ritengono che le pratiche più aggressive utilizzate da molti Hfts si spingono fino a creare artificiosamente situazioni in cui la probabilità di market inefficiency sia alta, in modo da aumentare le opportunità di guadagno.

Di seguito si cercherà di analizzare tutti gli effetti potenzialmente distorsivi della presenza degli Hfts sulla struttura del mercato.
I maggiori impatti negativi che i sistemi ad alta frequenza potrebbero esercitare sono i seguenti:

i. Asimmetria informativa
ii. Selezione avversa
iii. Front running
iv. Liquidità ombra
v. Flash crashes (cascading effect)

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