Giornalisti superficiali ed informazioni approssimative: come può il pubblico farsi un’opinione sui fatti se non li conosce?

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Abbiamo già scritto in passato che se è vero che la democrazia richiede la partecipazione di tutti, è necessaria che questa partecipazione sia informata. In altre parole: bisogna sapere di cosa si sta parlando. Altrimenti, è scontato che le decisioni che si prendono tutti assieme siano sbagliate (se avete un dolore al petto, fare un’assemblea di condominio non è detto sia una buona idea).

Tralasciando chi ha un concetto distorto della democrazia, ed è convinto che “la mia ignoranza vale quanto la tua conoscenza“, rimane il grosso problema che per “sapere di cosa si sta parlando”, su qualunque argomento (dall’economia a quel che volete voi), la maggior parte delle persone non possono fare affidamento sull’esperienza diretta, ma deve fare riferimento agli organi di informazione.

E qui viene la nota dolente, perché la qualità dell’informazione in Italia è purtroppo molto scarsa. Con frequente confusione di concetti completamente diversi (es. sospettato / indagato / arrestato / condannato), che rendono difficile capire i problemi (si pensi anche la confusione tra straniero / immigrato / extracomunitario / migrante / clandestino) e di conseguenza risolverli.

Un ultimo caso “innocente” è quello della notizia di una mancata collisione tra due aerei nei cieli della Scozia, in cui viene scritto che i due Boeing 747 erano a “30 metri di distanza l’uno dall’altro” e quindi è stata sfiorata una tragedia. In realtà, la notizia (che peraltro riguarda un fatto accaduto il 23 giugno scorso) è ben diversa: è stata sì condotta un’inchiesta su due aerei che si sono avvicinati troppo rispetto alle prescrizioni, ma non erano a 30 metri di distanza l’uno dall’altro, ma nel momento di massima vicinanza a 30 metri di differenza di altitudine e a 3 miglia nautiche di distanza. Probabilmente il giornalista ha compiuto un errore di traduzione delle fonti originali e ha scritto una notizia che non solo non corrisponde alla realtà, ma genera una serie di commenti e “prese di posizione” che sono totalmente ingiustificate.

lo screenshot della notizia errata