Cessione del quinto: tutto ciò che bisogna sapere per estinguerlo anticipatamente

0 Flares 0 Flares ×

Normalmente, i finanziamenti come i prestiti personali con cessione del quinto dello stipendio, vengono richiesti da coloro che si trovano ad affrontare spese impreviste o comunque al di fuori della loro portata, in un ambito temporale molto stretto.

Ma così come ci si può trovare ad avere bisogno di un finanziamento, può accadere al contrario che una serie di entrate possano metterci nella condizione di estinguere anticipatamente il debito contratto.

Per chi fosse interessato a conoscere le modalità di accesso a questo tipo di finanziamenti si consiglia di dare un’occhiata su siti specializzati come questo, dove è possibile leggere la normativa in merito alla cessione del quinto; se invece siete interessati a sapere come funziona l’estinzione anticipata della restituzione del debito, eccovi alcune utili informazioni.

Il primo passo da compiere è ovviamente quello di fare richiesta di estinzione anticipata all’istituto finanziario che provvederà in prima battuta a fornirci un conteggio dettagliato dell’ammontare complessivo del debito restante: esso non è altro che la somma delle rate rimanenti, decurtata degli interessi non maturati, ed aumentata di una penale non superiore alla somma degli interessi non maturati, inferiore al 1% del debito non rimborsato quando l’estinzione avviene oltre un anno prima della scadenza naturale, ed inferiore allo 0.5% del debito residuo per estinzioni che avvengono meno di dodici mesi prima della loro scadenza naturale.

Le penali dovrebbero essere completamente assenti per i prestiti richiesti successivamente al Decreto Bersani del 2007, che ha definitivamente determinato l’illiceità di queste clausole vessatorie.

L’istituto può infine sommare al debito residuo eventuali costi di commissione e di gestione della pratica.

Ricevuta l’entità del debito, ed una volta saldato il totale attraverso un pagamento a favore dell’istituto di credito, quest’ultimo deve rilasciarci una “lettera liberatoria” che attesta l’estinzione del debito. Questo documento va subito inviato al proprio datore di lavoro affinché blocchi i pagamenti mensili tramite cessione del quinto. Nel caso dei pensionati questa richiesta va inviata direttamente all’INPS.

Va infine ricordato che, nel caso al finanziamento fossero associate assicurazioni sul rischio di decesso o di impiego del contraente, quest’ultimo ha diritto alla quota parte della polizza relativa al periodo di assicurazione “non goduto”, derivante dall’estinzione anticipata del debito.