1 Flares 1 Flares ×

Secondo un indagine condotta da Facile.it e Mutui.it, solo il 5% delle domande di mutuo si trasforma in un’erogazione. Un dato che segnala in modo evidente come la situazione economica sia difficile, dato che l’incertezza economica finisce col fare da “moltiplicatore negativo” anche sugli investimenti per il futuro.

La percentuale cambia a seconda della professione del richiedente: per i quadri e funzionari questa arriva al 14%, mentre per gli operai si scende al 3,5%. Se la differenza reddituale è un dato prevedibile, significativo anche il fatto che la categoria degli insegnanti vede una percentuale di “successo” del 10%, a riprova che la “certezza” del loro contratto è considerato un valore aggiunto importante dalle banche.

L’importo medio del mutuo appare collegato con il reddito: si va dai 140.000 euro dei dirigenti ai 100.000 degli operai: somme comunque tutto sommato basse, se confrontate con i prezzi delle case che rischiano di essere “fuori portata” per fasce sempre più grandi della popolazione.

 

 

 

Comments

  1. Sarebbe interessante sapere cosa si intende nella ricerca per “domanda di mutuo”. La percentuale di successo mi pare infatti bassa in modo irrealistico. Se per domanda di mutuo si intende una richiesta formale fatta dopo una adeguata autovalutazione ed un opportuno colloquio informativo in banca, dovremmo avere numeri ben migliori.
    Nella mia attività professionale non è mai capitato che un mio Cliente non abbia ottenuto il mutuo richiesto. Naturalmente questa ipotesi non può essere esclusa in assoluto ma una preventiva valutazione della ragionevolezza degli obbiettivi e della capacità di rimborso dell’interessato costituisce un filtro prezioso. Il supporto del professionista aiuta inoltre a formulare la richiesta secondo il piano di rimborso più adatto e con le modalità adeguate.
    Nessuna magia, è ovvio. Ed è vero che la crisi pesa. Ma non si tratta di una missione impossibile in un numero così elevato di casi.
    Paolo Tirabassi

Comments are closed.