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Di Miguel Perez-Santalla – BullionVault

Miguel Perez-Santalla è uno che cerca di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno: mantenendo un atteggiamento positivo, anche in periodi di difficoltà. Ma nonostante questo, ” una cosa è avere un atteggiamento positivo, un’altra è esagerare nell’enfatizzare risultati positivi”, ed quello che a suo parere sta succedendo in Europa, con le recenti aste del debito.

Si è parlato molto delle ultime aste di bond perché hanno venduto bene, con rendimenti contenuti. I bond spagnoli decennali, per esempio, sono stati venduti al 5%, il tasso più basso da marzo 2012. Possiamo considerarlo un segnale credibile di ripresa?

Molti ritengono che la BCE e anche la Federal Reserve siano state coinvolte nelle aste bond della settimana scorsa, con il fine di tenere i rendimenti bassi. Anche ammesso che si tratti soltanto di dicerie, non riteniamo comunque prudente illudersi che la crisi sia miracolosamente finita.

Il tasso di disoccupazione in Spagna è al 26%, l’economia in contrazione per un ulteriore 1,7% all’anno secondo gli ultimi dati disponibili. In Grecia, i tassi di interesse a 10 anni sono scesi di oltre 23 punti percentuali rispetto all’anno scorso, ma il governo dipende ora più che mai dal supporto dell’Eurozona e del FMI. Cipro è praticamente fallita e ha bisogno di un bailout. Le cose non vanno meglio nel Regno Unito, che sia avvia alla terza fase di recessione consecutiva, con una crescita praticamente a zero.

La cosa importante è che questi dati influenzano poi la vita delle persone: le difficoltà che stanno affrontando le rendono sempre più difficili da gestire.

Nell’ambito dell’Unione Europea, la Germania sembra essere l’unica nazione con dati positivi. Saranno in grado, e vorranno, trainare il resto dell’Unione? Italia e Francia sono in difficoltà per la crescita del tasso di disoccupazione, cosa che suscita perplessità rispetto alle possibilità di successo dei programmi di UE e BCE.

I dati dagli Stati Uniti nel frattempo mostrano una leggera crescita dell’occupazione, anche se quelli della scorsa settimana relativi alle vendite delle nuove case (meno 7,3% quando ci si attendeva un incremento del 2,1%) indica che chiunque faccia le previsioni economiche non sembra aver miglior fortuna dei metereologi. Se non fosse per il QE della Fed i dati sarebbero stati sostanzialmente peggiori.

È vero chei mercati azionari stanno raggiungendo nuovi massimi. Eppure, come già considerato prima, ciò dipende in buona parte dalla svalutazione del dollaro e dalla crescita costante della base monetaria in seguito ai programmi della Fed. Si aggiunga a questo il fatto che i tassi di interesse vengono tenuti forzosamente bassi, per fare in modo che i soldi vengano tenuti ovunque tranne che fermi nei conti bancari. A meno che qualcuno non abbia come strategia quella di perdere potere d’acquisto sul lungo termine!

Il punto del mio ragionamento è che fino a quando avremo banche centrali che aumentano la base monetaria e manipolano i tassi di interesse a livelli innaturali è solo una questione di tempo: qualcosa scoppierà. È come costruire una diga per contenere un fiume senza pensare a come ridirezionare la pressione.

Fino a quando i tassi di disoccupazione saranno a tali livelli in tutto il mondo, gli stratagemmi serviranno solo a ritardare le difficoltà. Ritengo che l’oro, anche ai livelli attuali, debba essere una parte importante nel portafoglio di investimento di qualsiasi investitore. Chi ha dei fondi dei quali intende proteggere il valore, l’oro si dimostrerà come uno dei pochi strumenti in grado di farlo.