1 Flares 1 Flares ×

Il grande boom dei dispositivi portatili degli ultimi anni non poteva lasciare indifferente il settore finanziario e in particolare il mondo delle banche. Superata ormai con successo la diffidenza prima nei confronti dell’home banking e poi dei comparatori virtuali di offerte (come ad esempio www.conticorrentiaconfronto.it) adesso è la volta del mobile banking.

Ma cosa si intende per mobile banking? Con questo termine si fa riferimento alla possibilità di accedere al proprio conto corrente tramite smartphone o tablet e fruire, tramite apposite applicazioni, di una serie di servizi: dalla semplice consultazione del saldo e dell’estratto conto alla disposizione di bonifici, ricariche e giroconti per arrivare addirittura in alcuni casi alla possibilità di verificare l’andamento dei propri titoli e investimenti.

Per usufruire di questi servizi è sufficiente installare apposite applicazioni sull’iPhone o sul cellulare con sistema operativo Android; ovviamente la condizione necessaria per accedere a questi operazioni è che la Banca abbia predisposto la possibilità di usufruire di questo servizio. Oggigiorno, anche nel nostro Paese, sono diversi gli istituti bancari che, dopo aver capito l’importanza del mobile banking come fattore discriminante nella scelta del conto, hanno deciso di includere questo servizio nelle loro offerte. Tra i recenti fattori, infatti, a cui i clienti danno sempre più importanza quando non sanno quale banca scegliere emerge l’offerta di servizi mobile.

I dati sul mobile banking in Italia

L’Osservatorio Mobile banking, in collaborazione con Abi Lab e con la School of Management del politecnico di Milano, studiando i risultati emersi dalle ultime survey realizzate, sostiene che nel giro di pochi anni l’utenza del mobile banking potrebbe addirittura superare quella dell’home banking, per via della diffusione smisurata degli smartphone e più in generale di dispositivi mobili nel nostro Paese.

A fine 2011 gli utenti i fruitori dei servizi di mobile banking superavano di poco i 2 milioni, il triplo rispetto all’anno precedente. Le stime parlano di circa 30 milioni di utilizzatori italiani di servizi di mobile banking entro i prossimi 3-4 anni. A favorire l’incremento d’uso contribuirà sicuramente una stretta collaborazione tra operatori telefonici e banche in vista di un abbattimento dei costi per aumentare la base di utenza.

I canali tradizionali non perdono importanza

Se è vero che l’online banking ha registrato in questi anni una crescita esponenziale è altrettanto vero che i servizi “tradizionali” allo sportello mantengono comunque un ruolo fondamentale nella relazione con i clienti. I correntisti, infatti, non sembrano voler abbandonare completamente gli sportelli bancari presenti sul territorio.

Secondo un’interessante analisi dell’Economist, l’internet banking non avrebbe sostituito a 360 gradi i servizi tradizionali ma semplicemente si sarebbe aggiunto agli strumenti tradizionali già offerti dalle banche. Basti pensare che in Italia negli ultimi anni la rete di sportelli bancari ha subito un notevole ampliamento; diversamente quindi da altri settori, come ad esempio quello dei viaggi, in cui il web ha sostituito completamente la rete di distribuzione presente sul territorio, nel settore finanziario i canali di comunicazione tradizionali hanno mantenuto un ruolo determinante anche a causa di una tendenza dei correntisti italiani a privilegiare il rapporto faccia a faccia con gli operatori.