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Sull’Huffington Post si parla della possibilità di introduzione di una patrimoniale. Quel su cui vorremmo focalizzare l’attenzione però è il titolo, o meglio una parola di esso: “Annuncio shock di Mario Monti: allo studio del governo una patrimoniale […] il vento neo-atlantista a favore della tassa anti-ricchi sognata da Bersani“.

Il concetto di “anti-ricchi” ci lascia un po’ perplessi. Come abbiamo già avuto modo di scrivere in passato, la sensazione è che si punti a un livellamento verso il basso delle condizioni economiche e di vita. Un livellamento giustificato forse dall’invidia, forse dal fatto che in certi casi i “ricchi” non danno la sensazione di essersi guadagnati o di meritare la propria ricchezza.

Ma resta il fatto che un atteggiamento mentale che sembra dire “dobbiamo essere tutti più poveri”  a noi continua a sembrare antitetico rispetto a quello che dovrebbe essere l’obiettivo sano: dovremmo cercare di essere, al contrario, tutti più ricchi.

La nostra preoccupazione non deriva (purtroppo) dal fatto che noi personalmente possiamo in qualche modo rientrare nella categoria dei ricchi (magari), ma da un’altra osservazione: il fatto che la gente in questo momento è disincentivata a spendere. Per “spirito di solidarietà” viene chiesto di evitare spese inutili o eccessive. O anche solo perché dopo un acquisto costoso e voluttuario non si viene più guardati solo con invidia, ma forse anche con un po’ di disprezzo: le grosse spese sono meno divertenti di prima.

Solo che questo limitare la spesa non risolve certo i problemi dell’economia, ma al contrario li aggrava, e pesantemente: non solo si riduce la domanda da parte di chi non può permettersi gli acquisti, ma anche da parte di chi invece potrebbe permetterseli. Risultato: imprese con meno ordini, più disoccupazione, aggravamento delle condizioni economiche e della crisi. Attenzione dunque ad elogiare troppo la povertà, a meno che non sia il vostro vero obiettivo.

Piuttosto, è l’ora di lanciare un appello diverso da quelli lanciati finora. Altro che “solidarietà” e “frugalità”: se potete permettervelo, spendete, spendete più che potete, soprattutto in oggetti di lusso (perché, non dimentichiamo, l’Italia è la patria del lusso). Solo così si può pensare di uscire dalla crisi.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Comments

  1. sei completamente fuori strada. NON “dobbiamo essere tutti più poveri” e NON “dovremmo cercare di essere, al contrario, tutti più ricchi” dovremmo essere più UGUALI.

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