8 Flares 8 Flares ×

L’ufficio studi della CGIA di Mestre ha approfondito l’evoluzione dei prezzi in 10 anni di Euro. Il dato che ha avuto più pubblicità è quello relativo all’inflazione, che nel decennio 2002-2011 ha raggiunto cumulativamente un valore del 24%.

Non sono mancate quindi le  voci che rimpiangono la vecchia lira: vale dunque di fare un piccolo confronto.

Innanzi tutto, è sbagliato pensare che i prezzi se fosse rimasta la lira sarebbero rimasti fermi al 2002: sarebbero cresciuti ugualmente, anche se in modo diverso. Ma di quanto sarebbero cresciuti? Questo non si può dire con certezza, dato che i fattori in gioco sono molti.

Si può però fare un confronto andando a vedere l’inflazione negli anni precedenti all’introduzione dell’euro, per vedere se la lira sia da rimpiangere o no. Andando a vedere i dati, sembrerebbe decisamente di no, dato che in realtà l’ultimo decennio è quello in cui l’inflazione è stata più bassa dal dopoguerra ad oggi.

Andando a vedere l’inflazione decennale ecco qualche dato:

  • 2002-2011 : +24%
  • 1990-1999 : +46%
  • 1980-1989 : +146%
  • 1970-1979 : +245%
  • 1960-1969 : +42%
  • 1950-1959 : +36%

L’euro  appare avere portato una decisa stabilizzazione dei prezzi (gli effetti si notano già da quando sono stati “congelati” i cambi tra le valute locali e l’euro): la svalutazione della lira, usata sia per annacquare il debito pubblico che per rendere più competitivi i prodotti italiani sui mercati esteri, evidentemente gioca anche un ruolo sull’inflazione a causa del costo crescente delle merci importate.

image

image

Ovviamente si può discutere su quanto sia descrittiva l’inflazione, ad esempio, del costo della vita, ma sicuramente appare un po’ fuori luogo ripetere che se avessimo la lira anziché l’euro sarebbero tutte rose e fiori.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Comments are closed.