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Si tratta, per molti versi, di una vera e propria fine di un’epoca per i conti di deposito: Conto Arancio, il conto che ha introdotto l’idea del conto “zero spese” infatti cambia regime e l’imposta di bollo sarà ora a carico del cliente, e non più della banca. La comunicazione sta giungendo in questi giorni a tutti i clienti.

La motivazione sta nella natura della nuova imposta di bollo sui conti di deposito, che avevamo definito una “mini-patrimoniale“, dato che la tassazione è infatti proporzionale al capitale depositato: per il 2012, l’importo è pari allo 0,1% del deposito (con minimo 34,20€ e max 1.200€, dal 2103 in poi l’importo sarà pari allo 0,15% con minimo 34,20% e senza limite massimo.

Mentre in precedenza questi costi erano a carico della banca, ora ING Direct li ha trasferiti a carico del cliente: si tratta in realtà di un costo relativamente marginale (soprattutto se consideriamo che è stato contemporaneamente ridotta l’aliquota fiscale sugli interessi dal 27% al 20%), ma è un fatto notevole a livello “simbolico”.

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