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La spinta verso forme di energie meno inquinanti è sempre più forte. Un sentimento più che condivisibile, ma trovare energie del tutto pulite non è così facile come può sembrare se si va a ben vedere. Dopo le critiche al fotovoltaico, accusato di creare problemi dal punto di vista dello smaltimento dei pannelli (che sarà secondo diversi analisti difficile e costoso, quando saranno arrivati a fine vita), una ricerca della New York State University mette “sotto accusa” l’energia eolica.

Le grandi centrali eoliche infatti, alterando il flusso dei venti, avrebbero prodotto in Texas negli ultimi otto anni un riscaldamento del terreno circostante in media di 0,72 gradi centigradi. Un valore non elevato, ma che può creare problematiche nel lungo periodo.

In altre parole, non bisogna dare per scontato che quando qualcosa in piccola scala ha effetti trascurabili, sia così anche quando l’impiego diventa di massa. Sono le stesse problematiche per cui sono criticate le auto elettriche (se ce l’avessero tutti, come si produrrebbe la corrente per alimentarle? e i campi magnetici generati dai motori sarebbero sempre trascurabili, nel loro insieme?) o i motori ad idrogeno (finché l’idrogeno impiegato è lo scarto di altre lavorazioni, il costo è basso, ma poi?).

La chiave del problema, a nostro parere, si può ricondurre ad un concetto ben noto in economia e finanza: la diversificazione. In altre parole, anziché puntare su poche fonti di energia, la strada da percorrere è probabilmente quella di usare il maggior numero di fonti differenti possibili, in modo che gli effetti negativi rimangano il più possibile trascurabili.

Senza dimenticare un aspetto importante: l’energia più economica e pulita è quella non consumata, attraverso il risparmio energetico.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Comments

  1. L’Italia ha pochissimi sprechi energetici proprio per i costi da sempre alti dell’energia.
    Per comprenderlo basta considerare un allaccio medio inglese di 23 kW a fronte dei nostri 3.

    Sull’eolico mancano alcune premesse importanti.

    L’eolico LAVORA CONTRO quella che dovrebbe essere l’azione correttiva ad un EVENTUALE riscaldamento globale, sottraendo energia dal vento.

    La mancanza di circolazione atmosferica (ed oceanica) causa nel nostro satellite, la Luna, che orbita alla stessa nostra distanza media dal Sole, temperature estreme, fino a 123 gradi, che non esistono qui sulla Terra, grazie al vento e grazie alle correnti oceaniche
    http://www.climatemonitor.it/?p=17399

    Veniamo alle sovvenzioni, giustificate dalla lotta alla CO2 per un riscaldamento globale inesistente.

    La verità è che su queste psico-energie rinnovabili girano tanti eco-soldini.

    L’incentivo arriva infatti fino a QUINDICI volte il reale costo del kW/h.

    Ricordo che compriamo energia a 6 Cent, (3,5/4,5 cent alla fonte),pagando mediamente 48 cent il kW fotovoltaico, cui aggiungiamo i “cert. verdi”.

    I conti tornano. il «biglietto verde» pesa infatti per i due terzi dei ricavi complessivi.

    http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-sicilia/nella-foresta-dei-mulini-a-vento-che-senza-incentivi-non-sorgerebbero-corriere-della-sera/

    Paghiamo l’energia OLTRE QUINDICI VOLTE IL VALORE DI MERCATO?

    NON BASTA!
    Per guadagnare sui certificati verdi è sufficiente la licenza, NON SERVE NEMMENO che l`impianto a pale sia in funzione. (infatti spesso sono ferme)
    http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=54709564

    L’efficienza?
    in Gran Bretagna (più ventosa che da noi)..le pale eoliche hanno un’efficienza di solo il 17%. Il vento non soffia alla velocità giusta abbastanza spesso da permettergli di far di meglio.

    Il risultato è che l’83% dell’elettricità che avrebbe dovuto venire dall’eolico deve essere prodotta in centrali a carbone che non possono funzionare all’efficienza ottimale perché devono continuamente regolare la propria produzione alla flusso continuamente variabile di generazione da fonte eolica.
    http://www.viadalvento.org/estero/james-lovelock-fascismo-eolico/

    Dicevamo che si GIUSTIFICAVA l’eolico per la lotta alla CO2?

    Un articolo di Robert Bryce apparso sul Wall Street Journal mette in dubbio, citando numerosi studi, che allo sviluppo dell’energia eolica negli USA corrisponda un’effettiva riduzione delle emissioni di CO2 o perlomeno che la riduzione ottenuta sia molto minore di quella sperata e soprattutto sia pagata a carissimo prezzo
    http://www.viadalvento.org/estero/leolico-ha-enormi-sussidi-ma-dove-sono-le-riduzioni-di-co2/

    L’eolico è morto così come il fotovoltaico.

    TRUFFE economiche ambientali e sociali che gravano per 200 miliardi di euro nelle bollette
    http://www.imolaoggi.it/?p=13549

    A fronte di reali risibili apporti di energia.
    http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rinnovabili/2011/12/22/visualizza_new.html_17447417.html

    Concludo con James Lovelock uno dei PADRI del riscaldamento globale.

    MSNBC riporta che la mancanza di aumento di temperatura negli ultimi 12 anni ha convinto ambientalista James Lovelock (ipotesi Gaia) che l’allarmismo climatico non era giustificato
    http://wattsupwiththat.com/2012/04/23/breaking-james-lovelock-back-down-on-climate-alarm/

    RIPETO: NESSUN AUMENTO DELLA TEMPERATURA!

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