La quantità di moneta nel sistema economico dovrebbe essere prefissata?

0 Flares 0 Flares ×

La quantità di moneta nel sistema economico dovrebbe essere prefissata? È quanto sostiene chi dice ad esempio che la quantità di denaro in circolazione dovrebbe essere legate alle riserve d’oro possedute. In realtà non si tratta di un’idea nuova, dato che si può vedere come una forma estrema del cosiddetto monetary targeting, cioè in cui la Banca Centrale (o comunque, chi emette il denaro) fissano la quantità di offerta di moneta. Questo tipo di approccio è stato usato in passato, ma è stato poi abbandonato a favore dell’inflation targeting, dove ad essere fissato invece è il tasso di interesse (cioè il costo del denaro).

La differenza tra i due approcci è facilmente spiegabile tenendo presente che in un mercato l’offerente può decidere di fissare la quantità che vuole offrire (e quindi accettare il “prezzo” che si determina nell’asta tra gli acquirenti), oppure fissare il prezzo, e “produrre” finché la domanda non è soddisfatta. Come avrete intuito, il primo scenario è quello del monetary targeting, mentre il secondo quello dell’inflation targeting.

Il difetto del monetary targeting è intuibile: la variabilità dei tassi di interesse che genera, che si riflette in una instabilità del sistema economico, motivo per cui la strategia è stata sostanzialmente abbandonata.

Un recente lavoro di ricerca approfondisce  ulteriormente gli effetti delle politiche monetarie basate sul monetary targeting sulla stabilità dell’economia. Il tema è interessante perché chiarisce quali sono le controindicazioni delle strategie basate sul controllo degli aggregati monetari.

Il risultato dello studio è che le politiche di monetary targeting generano instabilità in quanto consentono “equilibri multipli”  tra prezzi e masse monetarie, legati fortemente alle aspettative: il che vuol dire che quando c’è un cambiamento delle aspettative questo rischia di essere ulteriormente amplificato. La conclusione dello studio è che le strategie gestione dell’andamento degli aggregati monetari dovrebbero essere eventualmente utilizzate solo in congiunzione ad altre variabili.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]