Che effetti ha la politica monetaria su imprese e famiglie?

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La politica monetaria ha effetti non trascurabili su imprese e famiglie. Un fatto noto (e, del resto, se la politica monetaria non avesse effetti non avrebbe neppure ragione di esistere), ma che viene costantemente approfondito dalla ricerca economica, dato che è estremamente importante assicurarsi che gli effetti della politica monetaria siano quelli voluti, minimizzando effetti collaterali o indesiderati.

Uno studio ha approfondito gli effetti di una “restrizione monetaria” (una politica che è necessario attuare per contenere l’inflazione) sui vari settori dell’economia, andando ad analizzare un nuovo insieme di variabili relative ai conti finanziari.

In estrema sintesi, i principali risultati sono questi:

  • Le imprese, dopo una restrizione monetaria:
    • tendono a ridurre il ricorso all’indebitamento bancario, cercando di fare fronte ai minori profitti derivanti dal rallentamento economico attingendo alle proprie risorse finanziarie liquide oppure aumentando il ricorso ai fondi messi a disposizione da altre imprese a esse collegate.
  • Le famiglie:
    • aumentano la propria offerta netta di fondi al resto dell’economia nei trimestri successivi allo shock monetario. In altre parole, si ha una minore domanda di prestiti, ed un aumento del risparmio a fini precauzionali. Contrariamente a quelle che potrebbero essere le aspettative, le famiglie aggiustano velocemente la composizione del proprio portafoglio finanziario, con una parziale sostituzione dei depositi bancari con partecipazioni azionarie (probabilmente spiegabile con il fatto che il risparmio è nel suo complesso maggiore).
  • Le banche:
    • il restringimento dell’offerta di moneta conduce ad un rallentamento dei presiti (soprattutto di quelli a breve termine), anche se questo effetto sembra legato sia a fattori di offerta ma anche di di domanda di prestiti.

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