Può essere più conveniente incamminarsi assieme nella direzione sbagliata, che da soli in quella giusta. (Nassim Nicholas Taleb)

“Lo vuole l’Europa”, il capro espiatorio del secolo

“Lo vuole l’Europa”, il capro espiatorio del secolo


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Quante volte abbiamo sentito ripetere, in questi ultimi mesi, frasi come “Ce lo chiede l’Europa” di fronte alla prospettiva di sacrifici? Eppure, si tratta di una frase che a noi ricorda molto quelle madri che di fronte ai capricci dei figlioletti, si nascondono dietro la frase “guarda che lo dico al papà”, dipingendolo implicitamente come una specie di burbero pronto magari a menare i figli, quando magari è invece una persona amabilissima e comprensiva.

L’Europa in realtà non vuole assolutamente nulla da noi. E’ piuttosto l’esatto contrario, e cioè che è l’Italia che vuole qualcosa dall’Europa (dal commercio ai finanziamenti). E l’Europa, per darlo, ha bisogno di essere convinta dell’affidabilità dell’Italia nel breve e nel medio-lungo termine. Esattamente come per i mercati, i secondi “capri espiatori” di questi mesi: i mercati non hanno mai preteso nulla dall’Italia, è l’Italia che ha bisogno dei soldi dei mercati.

È per certi versi sconfortante che ci si trovi spesso a motivare molte proposte con “è quello che chiede l’Europa” o “è quello che chiedono i mercati”, perché — proprio come la mamma con il figlioletto — denota una netta convinzione che l’interlocutore è immaturo ed è quindi meglio tagliare il discorso, magari senza prendersi neppure troppe responsabilità: inutile cercare di spiegargli il perché e tentare una discussione da adulti.

E il problema, è che in realtà questo atteggiamento è in fondo giustificato perché gli italiani purtroppo sono un popolo profondamente ignorante dal punto di vista finanziario, che faticano non poco a comprendere anche solo le questioni di impatto diretto,  figurarsi quelle che hanno una ricaduta più ampia ma indiretta.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

  1. AlbertoAlberto03-30-2012

    Beh, io questa frase l’ho sempre letta invece come una totale perdita di sovranità nazionale e di mancanza di una classe politica che sappia quel che sta facendo.

  2. FlaminioFlaminio03-30-2012

    L’incompetenza, più o meno calcolata, della classe politica Italiana e’ il motivo per cui nella stampa estera le notizie sul nostro paese si trovano sotto la voce “Humour”. Questo si collega pero’ pienamente a quanto esposto nell’articolo: una classe dirigente che non cura la formazione si trova ad avere dei dipendenti (o cittadini) incompetenti; e la prossima generazione di dirigenti, proveniente da questo vuoto formativo, non possiederà la competenza necessaria a mandare avanti l’azienda (il paese).
    A quel punto, più’ che la sovranità nazionale, si va a perdere quella individuale, che dovrebbe starci più a cuore; ma questo in Italia e successo già da un po’ di tempo.

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