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Di Alessandra Pilloni – BullionVault

L’andamento del prezzo dell’oro negli ultimi mesi è stato caratterizzato da una volatilità molto elevata, che ha gettato nell’incertezza molti investitori, specie quelli che stavano per entrare ad investire nel mercato dell’oro. La preoccupazione è che la bolla speculativa sull’oro (della cui effettiva esistenza si discute da anni) sia reale e stia “scoppiando”.

Che l’oro sia o meno in una bolla rimane comunque un’ipotesi da dimostrare. Come già ampiamente discusso in altri articoli sembra comunque che manchino alcuni elementi fondamentali, per esempio la presenza eccessiva nei portafogli di investimento, per sostenere tecnicamente che l’oro sia effettivamente in bolla.

È certo però che il prezzo dell’oro non continuerà a salire ad oltranza, e che quando la situazione economica cambierà rendendo appetibili e meno rischiosi investimenti di altro tipo, l’oro dovrà cedere il passo. Resta da chiedersi quindi: la situazione economica è cambiata? L’economia globale vede segnali di ripresa?

I dati economici, specialmente negli Stati Uniti, sembrano mostrare uno spiraglio e rimandare un’immagine più positiva. Tale prospettiva sta rafforzando il dollaro e guidando in alto il mercato azionario USA, tanto che l’indice S&P ha toccato la scorsa settimana massimi che non si vedevano dal 2007. Rimane da capire se si tratti di un fuoco di paglia o dei primi segnali di una ripresa sostanziale.

Considerato che da diversi mesi il prezzo dell’oro si sta muovendo controbilanciando il dollaro, si comprende allora la volatilità che sta caratterizzando il breve periodo. Sia quindi avvisato chi volesse comprare oro in un’ottica speculativa a breve termine: sono necessari nervi di ferro e una buona predisposizione al rischio.

Le considerazioni sono differenti se si osserva da un’ottica più a lungo termine. I debiti pubblici di Stati Uniti e paesi europei sono tali che sono leciti forti dubbi rispetto a come i governi e le banche centrali potranno far fronte ad essi se non tramite la monetizzazione del debito stesso, ovvero l’allargamento della base monetaria con l’obiettivo di svalutare il debito tramite l’inflazione.

Per quanto l’obiettivo dichiarato delle operazioni di quantitative easing della Federal Reserve e degli interventi LTRO della Banca Centrale Europea rimanga la fornitura di liquidità per dare respiro al tessuto imprenditoriale, resta il fatto che è un equilibrio estremamente difficile da raggiungere quello tra una giusta iniezione di liquidità per aiutare le imprese e un eccessivo aiuto ai governi che rischiano il default.

Un ulteriore elemento da tenere in considerazione per chi volesse investire in oro in questo momento è la richiesta di oro fisico nei due paesi chiave in cui è la più forte al mondo, ovvero l’India e la Cina.

L’importazione di oro fisico dall’India è addirittura stata sospesa in questi ultimi giorni, a causa di uno sciopero dei dealer contro la recente decisione del governo di raddoppiare la tassa di importazione del metallo giallo, portandola dal 2 al 4%. Si tenga conto che la maggior parte dell’oro venduto in India viene appunto importato, e che l’oro costituisce il bene di maggior importazione a livello nazionale. In che modo l’incremento dell’imposta influenzerà le importazioni d’oro in India sul medio e lungo periodo rimane quindi da scoprire. C’è da dire che misure di questo tipo applicate in passato hanno influenzato di ben poco il tradizionale appetito degli indiani per l’oro.

La Cina, dopo l’India il secondo acquirente a livello mondiale, sconta invece un rallentamento dell’economia che potrebbe riflettersi sulla richiesta d’oro fisico della classe media. Si consideri che gli ultimi dati divulgati dal World Gold Council e relativi al 2011 mostrano un quadro ottimista: una crescente classe media che riesce a risparmiare di più e dedica una parte sempre maggiore di tali risparmi all’oro fisico.

Si capisce che il panorama è complesso e decidere se entrare e soprattutto quando farlo non è semplice. Rimane il rischio di un’alta volatilità sul breve periodo, che potrebbe spaventare e costare caro chi decidesse di investire in oro sperando in guadagni immediati.

La decisione sembra più semplice per chi guardi all’investimento in oro in un’ottica più a lungo termine, mirata alla protezione del potere d’acquisto dei propri risparmi. In questo caso i momenti di volatilità possono costituire un’interessante opportunità di acquisto, sia che si intenda aprire o rafforzare la posizione in oro fisico nel proprio portafoglio di investimento.