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Ossif, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, ha reso pubblici i dati sulla sicurezza delle banche. Parliamo di sicurezza “fisica”, in questo caso, ed in particolare delle rapine.

Il dato che emerge in modo lampante: dal 2007 a oggi, infatti, le rapine in banca si sono più che dimezzate (-52%). È in calo del 18,3% anche il cosiddetto “indice di rischio” (cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli in Italia) sceso da 4,5 a 3,4. In diminuzione il bottino medio per rapina, con circa 21 mila euro (-11,3%) e il bottino complessivo che è passato da 18 milioni di euro nel primo semestre 2010 a 12 milioni nel 2011 (-33%). Nei primi sei mesi del 2011 sono stati compiuti 570 “colpi” agli sportelli, quasi un quarto in meno rispetto ai 758
registrati nello stesso periodo del 2010.

Si tratta di un effetto della collaborazione sempre maggiore tra banche e forze dell’ordine, ma anche delle nuove tecnologie, che permettono di contrastare più efficacemente i crimini (basti pensare alla qualità ed affidabilità di un sistema di videosorveglianza “di oggi” rispetto ad uno di solo quattro-cinque anni fa), ma anche che spingono sempre più verso un minor uso del contante, cosa che probabilmente  fa sì che le banche abbiano poco alla volta meno soldi in cassa, e siano quindi un bersaglio meno attraente.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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