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Un recente paper di ricerca, realizzato dai ricercatori Leonardo Gambacorta (Banca dei Regolamenti Internazionali)  e Paolo Emilio Mistrulli (Banca d’Italia), conferma un fattore importante, e cioè che la relazione banca-cliente è un fattore determinante nelle decisioni relative all’erogazione di un prestito e la definizione delle relative condizioni.

La ricerca ha analizzato dati relativi a 80.000 imprese nel periodo tra giugno 2008 e marzo 2010: in seguito al peggioramento della situazione economica, l’aumento del rischio di credito si è riflesso in un significativo ampliamento del differenziale tra il costo del credito alle imprese e i tassi di mercato monetario. Oltre ai fattori già ampiamente analizzati (cioè dimensione, capitalizzazione e liquidità della banca, e rischiosità e dimensione dell’impresa), ne emerge un altro cruciale, appunto la relazione tra banca e cliente, intesa come combinazione di tre fattori: la distanza geografica tra banca e cliente, la quota detenuta dalla banca sul totale del debito  dell’impresa e la durata della relazione con il sistema bancario.

Le imprese con relazioni più strette con gli intermediari sono risultate relativamente meno esposte agli effetti della crisi: il peggioramento delle condizioni applicate ai prestiti in conto corrente nel periodo analizzato è infatti risultato minore per le imprese che hanno una relazione stretta con il sistema bancario.

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