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Avevamo parlato qualche giorno fa di come la tecnologia abbia permesso di rinnovare l’organizzazione interna delle banche, ed in questo senso vale la pena segnalare un progetto che sta portando avanti Intesa Sanpaolo: si tratta del Progetto Filiale Paperless, che come il nome fa intuire, punta a ridurre drasticamente l’uso di carta nelle filiali.

Il progetto (che non comporta costi per i clienti) “si basa sull’utilizzo in filiale di una innovativa tecnologia che permette di sottoscrivere la documentazione bancaria direttamente sullo schermo di un tablet (tavoletta digitale) con una firma elettronica, eliminando la necessità di stampare ordini e ricevute cartacee da conservare o consegnare al cliente. La firma posta dal cliente sul tablet viene racchiusa e sigillata elettronicamente con sofisticati programmi informatici che garantiscono la massima sicurezza e tutela della privacy del cliente. La  ricevuta viene inviata direttamente sulla casella di posta elettronica del cliente che la può eventualmente conservare”.

In questo modo si evita di utilizzare un modulo cartaceo. Un effetto importante poiché il consumo di carta da parte delle banche ha anche risvolti ambientali tutt’altro che trascurabili: secondo quanto comunica Intesa Sanpaolo, le operazioni allo sportello rendono necessario l’utilizzo di distinte o altri moduli cartacei che comportano un consumo di carta estremamente elevato, quantificabile per Intesa Sanpaolo in circa 1.600 tonnellate l’anno, l’equivalente di circa 24.000 alberi abbattuti.

Ma oltre al risparmio di carta, Intesa Sanpaolo ritiene che il sistema garantisca una maggiore sicurezza, ed un notevole incremento di efficienza dato che l’archiviazione è immediatamente elettronica (consentendo quindi anche una gestione più rapida dei dati ed una loro ricerca quando necessario).

Il nuovo strumento consente al cliente di svolgere le operazioni allo sportello con una maggiore sicurezza e velocità, evitando la stampa della contabile, e di avere meno carte da archiviare e più facilità nell’eventuale ricerca della documentazione bancaria. I clienti che eventualmente volessero disporre della ricevuta cartacea possono comunque richiederla secondo le modalità tradizionali.

Quello di Intesa Sanpaolo sarà probabilmente solo il primo di progetti di questo tipo, dato che i clienti hanno dimostrato un grande interesse verso questa tecnologia. Infatti, il tablet è stato testato per sei mesi in 13 filiali di Bologna e Modena di Carisbo, la banca del Gruppo che opera in Emilia Romagna, registrando subito un ottimo successo con il 96% dei clienti che hanno aderito al servizio e con l’82% delle operazioni di cassa svolte senza stampare un solo foglio di carta.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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