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L’ABI in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ha pubblicato il Rapporto 2011 “La comunicazione interna delle banche italiane”, che analizza l’evoluzione della comunicazione interna nelle banche italiane. Infatti, la struttura delle banche è non poco cambiata negli ultimi anni, e la figura del bancario è piuttosto diversa da quella “tradizionale” di dieci o venti anni fa, anche perché cambia il suo ruolo dato che per le operazioni “standard” si fa sempre più affidamento sugli ATM evoluti.  Oltre a questo importante fattore, c’è anche una maggiore richiesta di trasparenza nei rapporti con i clienti, che vuol dire anche essere in grado  di traferire al cliente informazioni chiare ed aggiornate. Questi sono solo alcuni dei motivi per cui è anche aumentata la quantità e la varietà di informazioni che i dipendenti delle banche devono gestire.

Come “fattori abilitanti” per il cambiamento ci sono due elementi importanti degli ultimi anni: da un lato l’evoluzione della tecnologia, dall’altro le fusioni e riorganizzazioni che le banche hanno avviato negli ultimi anni, che hanno creato un’occasione per modificare la struttura interna. E così, oggi Il 64% degli istituti italiani ( dispone ormai di una struttura dedicata alla comunicazione interna: erano il 23% nel 2002.

Lo studio ha anche approfondito i diversi approcci alla comunicazione interna, individuando quattro macro-tipologie di “comunicatori”:

Alla prima appartengono gli “informatori”, il cui obiettivo primario è la sola diffusione di messaggi alla comunità aziendale, senza puntare sul coinvolgimento emotivo delle persone. Svolgono una funzione diversa gli “attendisti”, professionisti che in fasi critiche di riorganizzazione aziendale sono chiamati principalmente a un’attività di consulenza e ausilio comunicazionale verso altre unità organizzative della banca. Più attivi gli “efficienti”, che sostengono l’utilizzo di innovazione tecnologica e la formazione sui temi della comunicazione come leve per impattare positivamente sulla produttività aziendale. Alla quarta famiglia, infine, appartengono i “trascinatori”, per i quali socializzazione e condivisione sono il cuore di una mission che punta direttamente al miglioramento del clima interno e alla valorizzazione delle individualità presenti in azienda.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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