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In questi giorni vi sono molte tensioni nella maggioranza di governo sulla nomina del nuovo Governatore della Banca d’Italia. Come ben saprete, Berlusconi e il PDL vorrebbero, come successore di Draghi, l’attuale direttore generale della Banca, Fabrizio Saccomanni, mentre Tremonti vorrebbe del direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli.

C’è però un risvolto positivo di questo dibattito, dato che ci sembra chiarisca una volta per tutte un noto equivoco sulla natura della Banca d’Italia. Infatti periodicamente salta fuori qualcuno che, dimenticandosi di andare a vedere lo statuto di Bankitalia, che specifica che la Banca d’Italia è un istituto di diritto pubblico, sostiene che la Banca d’Italia sia una Società per Azioni controllata dalle banche che ne deciderebbero anche il Governatore. In realtà, come abbiamo già chiarito in passato, è ver0 che le banche partecipano con i loro fondi al capitale della Banca d’Italia, ma il dibattito attuale dovrebbe chiarire che non si tratta certo di una Società per Azioni in senso privatistico.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Comments

  1. La Banca d’Italia è un istituto PRIVATO di diritto pubblico.
    DIRITTO PUBBLICO significa solo che è titolare di funzioni di interesse pubblico!!!
    Mi dispiace hai toppato anche questa volta.
    Una volta quando le quote erano detenute per la maggior parte da banche pubbliche italiane, si poteva parlare di ente pubblico, ma dopo le privatizzazioni, le quote sono detenute per il 95% da istituti privati i quali dovrebbero essere controllati dalla banca di cui hanno le quote.
    Il Governatore è nominato dal Presidente della Repubblica su proposta del Premier dopo aver sentito il parere non vincolante del Consiglio Superiore di BankItalia. Fino ad oggi è stata garantita l’autonomia, che significa? che se lo decidevano loro chi doveva diventare!!!

  2. Francamente non ho ben capito dove Mark avrebbe toppato. A parte il fatto che “Diritto pubblico” si contrappone a “diritto privato”, anche tu dici che il Governatore non lo nomina il CdA della Banca, ma il Presidente della Repubblica.
    E il fatto che ci sia sempre stata una certa autonomia non ci vedo nulla di scandaloso “di per sé”. O sei uno di quelli che pensa che le cariche non valgono se non è Berlusconi a nominarle?

  3. @Zizzirino: Ma cosa vorrebbe dire “Istituto PRIVATO di diritto pubblico”? Un ente/impresa o opera in diritto pubblico o diritto privato. Punto. Non esistono cose come gli istituti “privati” di diritto pubblico. E diritto pubblico non vuol dire “solo che è titolare di funzioni di interesse pubblico”, ma che opera appunto in base al cosiddetto “diritto pubblico”, che è quell’insieme di norme che disciplinano e regolamentano l’organizzazione ed il funzionamento dello Stato, delle istituzioni e degli enti pubblici.

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