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Banca Monte dei Paschi di Siena ha reso noti i dati relativi all’Indice Sintetico Borse Merci (ISB), elaborato dalla sua Area Pianificazione Strategica, Research & Investor Relations. I prezzi mostrano un netto calo, in media del 2,0%. Ad arretrare maggiormente è il settore tessile (ISB Tessile -3,3%), ma anche quello alimentare (ISB Agricoltura -2,5%). Si tratta di valori che, se da un lato indicano che non dovremmo avere a breve un’accelerazione dell’inflazione, destano qualche preoccupazione perché potrebbero confermare un rallentamento dell’economia Italiana.

A livello mondiale, si fanno notare le forti flessioni dei metalli industriali rispetto al mese precedente: Piombo (-19%), Rame (-16,3%), Nickel (-11,6%) e Alluminio (-5,6%). Flessioni che sono certamente collegate al rallentamento a livello globale dell’economia, ma probabilmente anche a bolle speculative che si erano create su queste commodity.

 

L’andamento delle Borse Merci di Firenze, Prato, Biella e Padova segnala, nell’ultimo mese, una contrazione media del 2,0% dei prezzi delle materie prime. All’interno del paniere preso in considerazione queste le principali evidenze:

Agricoltura – Quotazioni prevalentemente in ribasso per il mercato cerealicolo, fatta eccezione per il frumento duro, il cui prezzo medio a partire dal mese di maggio ha mostrato un trend costantemente crescente fino a raggiungere nel settembre 2011 il livello di 270 €/ton. (+28,3% da fine dicembre 2010). Nel settore oleario listini sostanzialmente invariati sul mese precedente, mentre da fine 2010 si notano dinamiche divergenti: da una parte si assiste ad un apprezzabile calo (-7,8%) per l’olio di tipo extra vergine I.G.P. Toscano, causa la consistente concorrenza sia dai paesi mediterranei extra-Ue, sia dell’olio spagnolo; dall’altra all’aumento delle quotazioni dell’olio extra-vergine produzione Puglia e quello produzione Sicilia, che salgono rispettivamente del 10,6% e del 7,4%.
Quanto alle olive, a distanza ormai di un solo mese dall’avvio della campagna olearia, c’è preoccupazione sui volumi di raccolta; il caldo ha influito, infatti, sullo sviluppo colturale, determinando alcune situazioni di stress, più evidenti, per il momento, al Centro – Nord. Il fattore meteo ha condizionato anche la campagna vinicola: nel report pubblicato dalla Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) sull’annata agraria 2011 in Toscana è stata stimata una contrazione media sulla raccolta delle uve del 10%.  

Allevamento – Quotazioni stabili delle carni bovine rispetto ad agosto; di contro l’incremento della domanda, non sempre evasa integralmente, ha favorito il balzo in avanti dei prezzi dei polli (+2,2% mese/mese). La debolezza dell’offerta influisce sulle quotazioni dei suini che salgono sulla Borsa merci di Firenze del +4,3% mese/mese.

Tessile – Segnali positivi dal settore tessile italiano: nel mese di luglio si segnala una crescita del fatturato del 7,7% e degli ordinativi del 2,2% rispetto all’anno precedente. La Borsa Merci di Prato, a luglio/agosto, mostra trend in discesa per viscosa e cotone (-17,5% e -3,9% rispetto a giugno).

Combustibili – I dati di settembre della Borsa merci di Firenze mostrano andamenti sostanzialmente stabili rispetto al mese di agosto. Da segnalare il trend degli ultimi nove mesi della benzina, che è rincarata del 10,6%, complice anche l’incremento dell’accisa (a 0,613 €/lt da 0,564 €/lt del 30 Dicembre 2010).
Nel mese di settembre, infine, risulta in calo sia l’indice del clima di fiducia del settore manifatturiero, che scende a 94,5 da 98,6 del mese di agosto, sia l’indice del clima di fiducia dei consumatori, a 98,5 da 100,3 di agosto.

Sul mercato borsistico gli ETF sulle Commodity sovraperformano l’indice FtseMib, perdendo da inizio anno in media il 9,1% rispetto al -26,6% della Borsa di Milano.

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