0 Flares 0 Flares ×

Un fattore determinante per l’andamento futuro dell’economia europea sarà come andranno le cose in USA. Molti sono preoccupati perché l’economia appare sempre debole. Molti altri però evitano accuratamente la parola “recessione”: un po’ forse per scaramanzia, e anziché  guardare al PIL (cresciuto solo dell’1% nel primo semestre) guardano ai dati sul reddito lordo degli americani, che risulterebbe invece in crescita. Anche il Chicago Fed National Activity Index (CFNAI)  (un indicatore sintetico che tiene conto di molteplici andamenti, tra cui produzione, occupazione, consumi e vendite) è salito a luglio a -0,06 contro  il -0,38 di giugno. L’indicatore misura lo scostamento dalla crescita “normale”: per quanto di segno negativo un valore del genere, quindi, non farebbe pensare a recessione.

A nostro parere, la chiave di lettura è che la recessione non è inevitabile, ma neppure impossibile. Il problema sarà come saranno affrontati i problemi dell’economia USA ed Europea. Anzi verrebbe da dire: “se” saranno affrontati.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Comments are closed.