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Molti giornali (non solo “filo-governativi”) stamattina avevano titoli che parlavano di “attacco” ai BTP, quando lo spread rispetto ai titoli tedeschi toccava i massimi. La scelta dei termini però non ci sembra corretta, e le parole scelte sono importanti per descrivere un fenomeno o un evento. Perché la scelta di una parola anziché un altra cambia completamente il significato profondo della frase.

Ecco perché non ci piace leggere “attacco”: “attacco” lascia intendere che i titoli di stato italiani siano vittime innocenti di perfidi aggressori non meglio identificati. I Titoli di Stato italiani saranno forse vittime, ma non certo innocenti: se gli andamenti sono di un certo tipo è perché in molti percepiscono un rischio più elevato, e quindi hanno minor desiderio di acquistare i titoli italiani, se non a fronte di un “premio di rischio” più elevato.  E questo rischio è percepito perché la manovra finanziaria, che dovrebbe fare quadrare i conti, viene percepita navigare nella confusione e nella contraddizione, dando a molti la sensazione di una totale assenza  di una strategia complessiva che porti verso lo sviluppo.

Sarebbe importante che il mondo dell’informazione raccontasse le notizie per quello che sono, senza colorirle arbitrariamente, andando a creare ancora maggior confusione su temi che per molti sono già poco chiari di per sé.

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