Si può veramente uscire dall’euro?

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Uno dei temi di questa seconda parte della crisi economica riguarda il fatto se l’euro possa “resistere” o se il destino sia quello di tornare alle valute locali. Noi abbiamo sempre espresso forti dubbi sul fatto che si possa tornare indietro dall’Euro, soprattutto nel caso di paesi come anche l’Italia, dove un ritorno alla Lira significherebbe quasi automaticamente una forte svalutazione della valuta, che se da un lato potrebbe aiutare le esportazioni, dall’altro moltiplicherebbe il prezzo dei beni e delle materie prime importati dall’estero (con effetti pesanti sull’inflazione) e aumentare in modo sostanziale i tassi di interesse sul debito pubblico, dato che gli investitori vorrebbero essere tutelati da oscillazioni dei cambi.

Ma per essere molto più pratici, immaginate un’ipotetica transizione da euro a lira. Immaginate che vi venga data la possibilità di scegliere se continuare a percepire il vostro stipendio, o comunque le vostre entrate, in  euro oppure lire. Voi cosa scegliereste? Noi pensiamo che la maggior parta di chi avesse possibilità di scelta, sceglierebbe di continuare ad essere pagato in euro. Il che vuol dire che di fatto la “nuova lira” nascerebbe in partenza come carta straccia.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

 

Un pensiero su “Si può veramente uscire dall’euro?”

  1. Il punto fondamentale è però: sarebbe data possibilità di scelta oppure, nella ipotesi di uno sdobbiamento in 2 valute (Euro 1 Francia e Germania, Euro 2 Italia Spagna Grecia Portogallo Irlanda) vigerebbe una conversione FORZOSA?

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