L’Internet banking continua a crescere in Italia

0 Flares 0 Flares ×

Gruppo Montepaschi ha rilasciato alcuni dati molto interessanti circa l’utilizzo dei servizi “multicanale”, che mostrano come l’utilizzo dei servizi bancari via internet (web e “mobile”)  e telefono sia in continua crescita. Da maggio 2010 a giugno 2011 il numero di utenti attivi (quelli che hanno effettuato almeno un’operazione online negli ultimi 6 mesi) è aumentato del 15%. Una percentuale decisamente notevole, tanto più se si considera come qualcuno iniziava a sostenere che il potenziale “mercato” delle banche online era vicino alla saturazione — cioè quasi tutti quelli che potevano essere interessati ad usare l’internet banking ormai lo usavano. Un’idea che evidentemente sottostimava il bacino di utenza potenziale.

Il tasso di crescita dei clienti possessori del servizio Multicanalità Integrata è aumentato nel I° semestre 2011, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, del 13% e contemporaneamente è incrementato (+40%) il tasso di crescita dei clienti che hanno scelto di attivare gratuitamente il servizio documenti online, un’opzione che permette di eliminare completamente la corrispondenza della banca potendola consultare direttamente all’interno dell’internet banking, con possibilità di notifica via sms o via mail ad ogni nuova informativa messa a disposizione, nonché archiviazione elettronica del materiale. Con documenti online si riduce notevolmente l’utilizzo di carta e si ottimizza la gestione del proprio rapporto bancario, riducendone al contempo i costi.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

4 pensieri su “L’Internet banking continua a crescere in Italia”

  1. Sono le nuove generazioni di stagisti, imprenditori, dipendenti e casalinghe.
    Tutti hanno un pc e molti lo smartphone per controllare i conti.
    Finalmente il “digital divide” sta diminuendo?
    Inversione di tendenza o sostanzialmente un “effetto facebook” ?

  2. Anche il settore carte di credito è in crescita, con l’uso che aumenta leggermente, anche se non vengono sfruttate molto sul fronte della rateizzazione del pagamento (che del resto spesso è offerto a tassi che definire “non convenienti” e fin troppo eufemistico…)

I commenti sono chiusi.