L’economia delle Regioni italiane rimane indietro: nessuna sorpresa, purtroppo

0 Flares 0 Flares ×

Un recente studio di CGIL (“Il Prodotto interno lordo pro-capite regionale europeo: livelli e dinamiche”), su base di dati Eurostat, mostra come le regioni italiane stanno arretrando rispetto alla media europea. Nel 1997, c’erano 10 regioni italiane tra le 50 regioni europee con più elevato PIL pro capite, mentre nel 2008 queste erano solamente tre, ed in posizioni di rincalzo.

La cosa, purtroppo, sorprende ben poco dato che il fatto che la crescita italiana sia lenta è ormai cosa nota da anni. Come abbiamo già sottolineato in passato la questione è che l’Italia partiva da un livello elevato, ma il passo ridotto ha fatto sì che venisse un po’ alla volta raggiunta. Infatti, l’Italia si colloca ancora tra i paesi “avanzati”, ma sta scivolando sempre di più a paesi “a sviluppo moderato” quali Cipro, Grecia, Slovenia, Repubblica Ceca, Malta e Portogallo.

Le regioni italiane con il tasso medio di crescita maggiore sono Lazio con il 2,1%, le Marche al 2,0%, mentre Veneto, Provincia autonoma di Bolzano ed Emilia Romagna tutti all’1,8%. Un valore superiore alla media nazionale, ma che impallidisce se si considera il fatto che in Europa sono ben 70 le regioni che hanno avuto un tasso di crescita oltre il 3,5%.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]