Banche e tecnologia: la priorità sono i “nuovi canali”

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Come avevamo promesso,  torniamo a parlare del Forum ABI Lab ed in particolare di innovazione e tecnologia al servizio delle banche. Innovazione e tecnologia hanno una duplice funzione (come in qualunque altro settore): rendere più efficienti i processi di produzione (dei servizi, in questo caso), e permettere di sviluppare nuovi prodotti/servizi.

Giovanni Pirovano, vicepresidente dell’ABI con delega per l’innovazione ha sottolineato che “La complessa congiuntura economica  non ha interrotto il processo d’innovazione organizzativa e infrastrutturale delle banche, finalizzato ad aumentare l’efficienza riducendo i costi. In questa prospettiva, la tecnologia rappresenta una leva indispensabile per razionalizzare l’attività e i processi interni offrendo, allo stesso tempo, servizi sempre più avanzati ed efficienti ai clienti”.

Anche se va sottolineato come gli investimenti delle banche in tecnologie informatiche, per quanto di tutto rispetto in valore assoluto (5,5 miliardi di euro nel 2009) hanno segnato un netto calo, con un -16%. Va dato atto che questo valore però è dato non solo dai tagli ai costi, ma anche al completamento di importanti integrazioni di sistema (soprattutto legate a fusioni/acquisizioni).

Ma su cosa stanno investendo le banche? La priorità (57% dei casi) va allo sviluppo di processi legati ai canali di accesso ai servizi:

  • rinnovamento degli sportelli (ed in particolare, diffusione di strumenti self service in filiale)
  • miglioramento dei servizi online (inclusi web 2.0, mobile banking e mobile payment)
  • snellimento dei processi di erogazione dei servizi, (dematerializzazione, miglioramento del back office, controllo dei costi).

Incidentalmente, la diffusione di strumenti self service ci fa tornare sul tema della polemica sui costi di ritiro contante allo sportello, perché l’“avversione al bancomat” (dove in genere i prelievi sono gratuiti, nel caso di conti con costi elevati di ritiro allo sportello, proprio per incentivare un canale anziché l’altro) sembra decisamente fuori tempo: l’alternativa ad usare uno sportello bancomat self-service all’esterno della banca tenderà ad essere sempre di più quella di utilizzare uno sportello self-service praticamente equivalente all’interno della banca.

Tornando alle tecnologie, un altro tema prioritario (21% dei progetti) è la compliance, seguito (10%) dalla sicurezza, in particolare quella dei servizi a distanza.

Per il 2011, una quota rilevante degli investimenti sarà legata ad adeguamenti normativi, ed in particolare ad all’adeguamento dei processi interni ai nuovi requisiti patrimoniali di Basilea3.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

 

Un pensiero su “Banche e tecnologia: la priorità sono i “nuovi canali””

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