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Torniamo ancora una volta sul tema dei prestiti e della raccolta bancaria, per vedere questa volta non i tassi di interesse, ma i volumi. I grafici che seguono infatti mostrano le variazioni percentuali ad un anno di depositi e raccolta, in termini di evoluzione delle voci dei bilanci bancari

Per quanto riguarda i prestiti, si nota sicuramente che i prestiti alle imprese hanno avuto una contrazione fino alla seconda metà del 2010, mentre per quanto riguarda i depositi, si nota l’aumento di raccolta tra fine 2009 e inizio 2010, dovuto alla “fuga” da altri tipi di investimento percepiti come a rischio eccessivo (borsa in primis).

Due note: Il settore privato comprende, oltre che le famiglie e le società non finanziarie, le imprese assicurative, i fondi pensione e le altre istituzioni finanziarie (sono escluse le operazioni con le banche centrali).  I depositi includono i conti correnti, i depositi con durata prestabilita, i depositi rimborsabili con preavviso e i pronti contro termine; sono invece esclusi i depositi connessi con cartolarizzazioni.

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Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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