Il 2011? Sarà un anno di risparmi, più che di consumi

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Secondo l’indagine condotta dall’Osservatorio su Risparmio e Famiglie  di ING Direct e GFK Eurisko, il 2011 vedrà le famiglie orientate più al risparmio che i consumi. La previsione infatti è di una contrazione dei consumi (-7%), accompagnata però da un maggiore risparmio (+6%). Per inciso, la contrazione dei consumi potrebbe avere ripercussioni sulla crescita, dato che minore domanda vuol dire anche minore produzione, e quindi minore occupazione.

Tornando sul tema del risparmio, quantitativamente quello che si riesce a mettere via non è molto: in media, la famiglia italiana risparmia 170€ al mese, e solo il 7% delle famiglie risparmia più di 500€ al mese. Già Natale e capodanno sono stati “low cost”, con risparmi su regali e viaggi.

È importante però capire come e perché hanno intenzione di risparmiare gli italiani, per comprendere meglio il fenomeno.

Il risparmio viene effettuato soprattutto come generico “risparmio per il futuro”, più che come risparmio  mirato ad essere preparati a spese specifiche.

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Per quanto riguarda le modalità di risparmio, sicuramente la prima strategia è quella del taglio delle spese superflue. A nostro parere, molte famiglie forse non curano adeguatamente l’attenzione al rapporto qualità/prezzo e soprattutto alla possibilità di ottenere lo stesso prodotto/servizio (od uno perfettamente analogo) ad un costo minore, spesso per pigrizia, con il risultato che però ci si trova costretti — spendendo di più — ad altre rinunce più o meno grandi.

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Ci sono però alcune cose a cui gli italiani non rinuncerebbero mai: in particolare le spese per il cibo e quelle per i figli vengono da molti considerate intoccabili.

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Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]