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Secondo le stime di MPS Research, i prezzi nelle Borse Merci italiane hanno registrato un incremento significativo nell’ultimo periodo, segnando un +6,5% negli ultimi due mesi. I rincari si registrano soprattutto sul fronte del settore tessile (+10,9%) e dei combustibili (+5%).  Appare però di difficile lettura il prossimo futuro: in particolare, appare in ribasso il costo dei noleggi per il trasporto di merci via mare (misurato dal Baltic Dry Index), toccando i valori più bassi da agosto, che farebbe quindi attendere un calo dei trasporti (ma ci sarebbe anche l’effetto dell’aumento del numero di navi cargo) — che è  strettamente correlato ad un calo della domanda, e quindi una diminuzione dei prezzi delle materie prime e merci.

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Ecco in maggiore dettaglio le valutazioni dei ricercatori di MPS:

Agricoltura: Sulla scia dei rincari iniziati nel corso dell’estate, è proseguita la fase rialzista per le quotazioni del mercato cerealicolo, con listini in crescita per entrambe le categorie di frumento nazionali. Nella prima decade di ottobre la Borsa Merci di Firenze ha mostrato un cedimento delle quotazioni del frumento tenero (-5.19%) sospinto dalla ripresa dell’attività di esportazione di grano da parte della Russia verso il continente europeo, che ha smentito il totale blocco dell’export preannunciato dal governo agli inizi della stagione estiva. Da segnalare, a novembre, una nuova ondata di ripresa dei prezzi, connessa ad una drastica riduzione delle stime sui raccolti fornite dal Dipartimento dell’Agricoltura del Governo Statunitense (frumento tenero +4.7% rispetto ad ottobre, +61% rispetto a dicembre 2009).

Allevamento: Quotazioni poco mosse per vitelli e bovini nel mese di ottobre, in presenza di una sostanziale stabilità tra domanda e offerta. Di contro, a novembre, l’effetto stagionalità ha influito positivamente sui listini, favorendo un aggiustamento verso l’alto della domanda e un conseguente balzo in avanti dei prezzi soprattutto per il comparto dei polli (+10.3% rispetto alla fine di settembre, 20.3% rispetto alla fine del 2009) e dei suini (+4.7% bimestrale, +10% rispetto a dicembre 2009).

Vino e olio: A novembre, prezzi stabili per il Chianti Classico, sebbene in calo nel confronto con la fine del 2009 (-11% rispetto a dicembre) e trend in ascesa per il Sangiovese e Nero d’Avola (+14.3% e +28.6% rispetto alla fine di settembre). Quotazioni in crescita anche per il Pinot Grigio IGT, sia su base bimestrale (+9.3%), sia annuale (+28.8%). Da segnalare, nel settore oleario, i listini in rialzo per l’olio extra-vergine IGP toscano (+7.3% rispetto a settembre) e per l’olio extra-vergine produzione Puglia (+13.2% da ottobre a novembre). Rispetto alla fine del 2009, prezzi in calo del 10.3% per l’olio d’oliva raffinato accompagnati da una spinta verso l’alto delle quotazioni (+8%) dell’olio di sansa d’oliva raffinato.

Tessile e Legno: Prosegue la fase di ripresa del settore tessile italiano, dopo un 2009 segnato da un calo generalizzato sospinto dalla crisi economica mondiale. Nel terzo trimestre 2010, si segnala una crescita del fatturato del 16.6% e della produzione del 4.6%. La Borsa Merci di Prato mostra, a ottobre, trend in salita per viscosa e cotone (+10.5%  e +3.5% rispetto a settembre). Continua la fase di stallo dei prezzi del poliestere. Gli ultimi dati Prometeia mostrano un lieve calo della filiera legno e carta riconducibile ad una contrazione generalizzata sperimentata dalle quotazioni in euro degli input forestali.

Combustibili: I dati di novembre della Borsa merci di Firenze mostrano andamenti in rialzo nel comparto petrolifero, con variazioni positive registrate sui prezzi di tutti i carburanti: +3.8% gasolio per autotrazione, +2.8% gasolio per riscaldamento, +4% gasolio per auto, +2.4% benzina, +11.6% greggio.

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