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PrivatBank, banca che fa capo a AS PrivatBank, istituto di credito lettone, controllata dall’omonimo gruppo ucraino (il più grande del Paese), dopo l’arrivo in Italia lo scorso giugno (con l’apertura di una filiale a Roma) ha attivato una serie di servizi dedicati ai clienti privati, in particolare conti di deposito e conti di deposito vincolati, oltre che un servizio di money transfer (denominato Privatmoney, per il trasferimento di fondi principalmente verso l’est Europa).  Si tratta di proposte destinate non soltanto agli italiani, ma anche agli immigrati dell’Est Europa (un mercato in espansione), che può quindi  “ritrovare” servizi disponibili nel paese d’origine.

Siamo solo all’inizio del nostro percorso di crescita in Italia” ha dichiarato Ilona Kubile, direttore della filiale italiana di PrivatBank “ma siamo certi che la qualità e la convenienza
dei nostri prodotti unita agli standard di sicurezza elevati, ci farà apprezzare dalla clientela italiana come è già successo in tutti gli altri paesi d’Europa in cui siamo presenti
”.

Le principali proposte di PrivatBank per quanto riguarda i conti di deposito sono tre:

  • Deposito a termine “urgente”: si tratta di un conto di deposito vincolato, un cui il pagamento degli interessi avviene alla scadenza. Il tasso lordo varia in relazione alla scadenza, da 2% per depositi di 1 mese  a 3,5% per depositi di 12 mesi.
  • Deposito “di più”: che si distingue dal precedente perché il tasso applicato è più basso  —  dal 2% nominale lordo, per depositi di 1 mese, al 2,5% nominale lordo, per vincoli di 12 mesi — ma l’accredito degli interessi è mensile.
  • Deposito “a risparmio”: si tratta di un deposito a vista, senza vincolo dunque, con tasso di interesse pari al 2,00% lordo.

In tutti i casi, tutti i costi sono a carico della banca, compresa l’imposta di bollo.

Da parte nostra, possiamo certamente evidenziare come le condizioni proposte da PrivatBank appaiano decisamente interessanti (soprattutto per il deposito vincolato 12 mesi, per il quale un rendimento del 3,5% lo pone indubbiamente nella “fascia alta” del mercato.

Non possiamo però non rilevare come ci sia però ancora del lavoro da fare da parte di PrivatBank, in particolare per quanto riguarda la presentazione online: il sito non è chiarissimo (soprattutto se confrontato con la concorrenza), e contiene alcuni errori di traduzione in italiano, che possono generare sfiducia nei potenziali clienti. Probabilmente legato a questa problematica, anche la scelta di denominare il conto di deposito “urgente”, che ci lascia un po’ perplessi.

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