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Le ultime rilevazioni di ABI danno in continua crescita la diffusione e l’utilizzo di “carte”, che hanno un totale di 77 milioni di carte circolanti in Italia, aumentate del 4% dallo scorso anno.

Principalmente si tratta di carte di credito (34,2 milioni, in crescita del 2%) e carte di debito (33 milioni, +1%),  ma in termini di crescita la parte del leone la fanno le carte prepagate, aumentate del 13% (arrivando a 4,5 milioni). Continuano a perdere terreno invece le carte revolving, in calo del 6% (scese a 3,4 milioni). Non tutte le carte circolanti però sono effettivamente utilizzate:  le carte  che hanno effettuato almeno un’operazione nel 2009 sono il 90% dei Bancomat, il 50% delle carte di credito, il 47% delle revolving ed il 90% delle prepagate. In totale, le carte attive sono “solo” il 68% (52,4 milioni). Interessante però notare che in media ogni carta ha fatto nell’anno 36 pagamenti: in particolare, per lo “shopping“ (escludendo i prelievi di contante allo sportello, in altre parole) i Bancomat sono stati usati 36 volte, le carte di credito 42 e le prepagate 24. Lo scontrino medio complessivo è di 83 euro: la carta di credito è usata per importi medio-alti (95 euro), mentre Bancomat e prepagate per pagamenti più contenuti (rispettivamente 76 e 75 euro).

A livello di “possibilità di utilizzo”, in Italia i POS (le casse abilitate a pagamenti tramite bancomat, per capirci) sono 1,2 milioni, mentre gli sportelli bancomat (anche se dovremmo chiamarli più correttamente ATM) sono circa 46.000.

Numeri importanti, ma va detto che sono comunque numeri che pongono il nostro Paese indietro rispetto ad esempio Francia o UK. In quest’ottica, è l’ABI per prima a ad auspicare una maggiore concorrenza nel settore dei pagamenti elettronici: perché se è vero che c’è indubbiamente un discorso di “cultura” dei consumatori, è altrettanto vero che i costi che vengono associati a questi strumenti (e che finiscono a carico dei commercianti) sono relativamente elevati, finendo così con lo scoraggiare i commercianti dall’utilizzo (o dall’incentivare i clienti all’utilizzo) dei pagamenti elettronici.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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