0 Flares 0 Flares ×

Vediamo assieme un grafico realizzato sulla base dei dati pubblicati dalla Banca d’Italia sulle operazioni in derivati finanziari delle Amministrazioni Pubbliche, che mostra il “valore di mercato negativo” per le amministrazioni (il debito)e il numero di amministrazioni che sfruttano queste tipologie di strumenti (oltre la soglia di censimento della Centrale dei Rischi).

Il “Valore di mercato negativo” rappresenta il potenziale esborso che si determinerebbe per l’ente se il contratto venisse chiuso al momento della rilevazione: non si tratta però di un valore che rientra nel calcolo del debito delle Amministrazioni locali. Il valore era, a giugno 2010, pari all’1,1% del valore del debito complessivo, rispetto allo 0,9% di fine 2009 a dello 0,7% del 2005.

Ad ogni modo, l’aspetto che questo grafico permette di sottolineare è come l’utilizzo dei derivati si conferma essere stato la “manna dal cielo” come qualcuno sperava, ed è particolarmente interessante vedere come si sia ridotto (anche notevolmente) il numero di Amministrazioni che utilizza tali strumenti, ma al contempo il debito relativo si sia ampliato.

image

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

banknosie.comBanche, Risparmio, Investimenti e Tradingderivati,finanza,pubblica amministrazioneVediamo assieme un grafico realizzato sulla base dei dati pubblicati dalla Banca d’Italia sulle operazioni in derivati finanziari delle Amministrazioni Pubbliche, che mostra il “valore di mercato negativo” per le amministrazioni (il debito)e il numero di amministrazioni che sfruttano queste tipologie di strumenti (oltre la soglia di censimento della...Opinioni e commenti su economia e finanza, investimenti e prestiti