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Quando si parla di rapporti con le banca, spesso l’utente medio si trova in difficoltà. In particolare, crediamo valga la pena concentrarsi su alcuni elementi molto operativi, che l’utente medio dimentica o ignora, anche perché le banche non ci tengono a sottolinearli.

  1. I tassi (specie sui mutui) sono negoziabili. Più spesso di quel che si pensa,  infatti, è possibile ottenere condizioni più favorevoli di quelle “ufficialmente” proposte, contrattando. Chiaramente, è necessario essere informati (anche sulle  proposte dei concorrenti…) e fare richieste ragionevoli — in altre parole, sapere quello di cui si sta parlando.
  2. Alcune spese possono essere eliminate o ridotte, contrattando. Fortunatamente questo è un problema che va riducendosi, dato che le banche stanno sempre più proponendo conti con costi ridotti e in genere con canoni “flat”, ma vale la pena provare a chiedere alla banca di ridurvi dei costi che vi vengono addebitati che vi sembrano più elevati della concorrenza oppure semplicemente ingiustificati.
  3. Gli impiegati della banca non sono per forza consulenti finanziari. A volte capita che i dipendenti della banca vi propongano di acquistare prodotti finanziari o vi forniscano suggerimenti sugli investimenti. Il lavoro del consulente finanziario però è diverso da quello dell’impiegato di banca: non è automatico che quest’ultimo abbia tutte le competenze per farvi una consulenza adeguata, anche semplicemente perché può darsi che non conosca alla perfezione i prodotti finanziarie che interessano a voi (e in ogni caso, vale sempre la regola “pensate con la vostra testa”).
  4. Le informazioni presenti negli estratti conto possono essere incomplete. Una considerazione importante, che talvolta qualcuno dimentica (rischiando di finire in rosso) è che nell’estratto conto, anche online, molto spesso non appaiono tutte le operazioni, ma solo quelle già contabilizzate (operazione che può richiedere un paio di giorni). Inoltre non va dimenticato che le spese effettuate con carta di credito non vengono addebitate subito, ma il mese successivo (con la maggior parte delle carte, al 15 del mese). Il che vuol dire che non dovete dimenticarvi di queste spese, per evitare di finire con il conto in rosso perché credevate di poter disporre di denaro che avevate già impegnato.
  5. La banca desidera gestire tutto il vostro patrimonio. È un ambizione comprensibile che la banca desideri “vendervi” più prodotti e servizi possibili. Non è detto che però tutti i servizi vadano bene per voi, oppure che siano i migliori che potete avere. In altre parole, il fatto che la vostra banca vi offra un conto corrente con cui vi trovate particolarmente bene non implica che, ad esempio, vi offrirà i migliori servizi di per l’acquisto di obbligazioni. Non perdete quindi lo spirito critico nella valutazione di nuovi servizi.

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