Fineco: applicazioni evolute per iPhone

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Fineco ha presentato al Trading Online Expo 2010, la nuova applicazione per iPhone, che porta ulteriori novità nel mondo del cosiddetto “mobile banking”, dato che amplia notevolmente la gamma di operazioni disponibile attraverso cellulare.

Paolo Di Grazia, Direttore Banca Diretta FinecoBank, ha dichiarato: “Siamo i primi in Europa a offrire un’applicazione per i-Phone che, oltre alle normali operazioni di conto corrente, consente di visualizzare le spese effettuate con carta di credito e di accedere a tutti gli strumenti finanziari per il trading e gli investimenti. Dalle azioni italiane ed estere, dai fondi agli ETF, dai futures alle valute. Il tutto corredato da quotazioni, notizie e grafici in tempo reale e push.

Non si tratta di una semplice replica del sito Fineco su i-Phone, ma di una vera e propria piattaforma “mobile” studiata appositamente per lo smartphone della Apple. Proprio in ottica Apple abbiamo dedicato particolare attenzione alla grafica per renderla accattivante e divertente da utilizzare, grazie a rappresentazioni grafiche innovative delle proprie disponibilità sul conto.”

Non abbiamo avuto modo di provare direttamente l’applicazione, ma va dato atto che viene colto un aspetto importante, e cioè la peculiarità del canale di interazione utilizzato. Infatti, a volte capita (non solo parlando di banche) che l’interfaccia mobile semplicemente sia un semplice adattamento di quella web, che a sua volta capita che sia un adattamento di un catalogo cartaceo. Invece, ogni canale ha sue caratteristiche, dato che viene utilizzato in contesti diversi e spesso con obiettivi diversi. Per esempio, da un interazione attraverso telefono mobile ci si aspetta informazioni in tempo reale, dato che se l’utente può trovare solo notizie “vecchie” (con ritardi di tempo prima della pubblicazione, come avviene talvolta nelle piattaforme gratuite di trading) allora — semplificando — tanto vale aspettare di avere a disposizione un pc. Il rischio (peraltro abbastanza ben evitato dalla soluzione di Fineco) d’altro canto è anche quello di dimenticare che l’utente è spesso multimediale, nel senso che interagisce con la banca (o l’azienda in generale) attraverso più canali, e quindi di confonderlo o passare messaggi incoerenti tra i vari canali che l’utente utilizza per interagire.

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