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Un’indagine di ABI e Gfk Eurisko ha analizzato i profili degli utilizzatori delle banche italiane, per capire chi è il cliente tipo che usa prevalentemente lo sportello, e qual è invece il profilo di chi usa soprattutto i servizi online. Non dimentichiamo che infatti negli ultimi anni i canali di contatto tra banca e cliente si sono moltiplicati: non solo sportello o internet, ma anche ATM evoluti, phone banking, mobile banking.

Innanzi tutto, la diffusione della l’uso dell’Internet banking è continua e significativa: si è passati dal 12% dei totale dei clienti nel 2005 al 28% del 2010 (un incremento del 133%).

Il profilo tipico di chi utilizza intensivamente lo sportello (almeno 2-3 volte al mese) è quello di persone mature (il 50% ha più di 45 anni, ed il 26% più di 55), residente in piccoli centri, con un livello di istruzione medio. Soprattutto, questi clienti solitamente hanno rapporti con una singola banca, e l’aspetto relazionale è il fattore chiave.

Il profilo degli utilizzatori assidui di internet banking è leggermente più giovane (il 64% ha meno di 44 anni – ma a “pesare” c’è soprattutto la modesta fetta di over-65), risiede in grandi centri, ed hanno un’istruzione medio-alta. L’utilizzo dell’internet banking non appare invece collegato ad una maggiore ricchezza da parte degli utilizzatori. La caratteristica di questi utenti è soprattutto l’inter-canalità: solo una piccola parte non usa mai gli sportelli “fisici” della banca, mentre la maggior parte cerca di sfruttare il canale più adeguato a quelle che sono le specifiche esigenze del momento.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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