I profili degli investitori: esploratori, amministratori, affettivi

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ABI e Gfk Eurisko hanno condotto un’indagine finalizzata a comprendere meglio le logiche di invesitmento e identificare delle macrotipologie di investitori. Il risultato è l’identificazione di tre tipologie di investitore: l’esploratore, l’amministratore, e l’affettivo.

  • L’esploratore dedica una parte del suo patrimonio all'”emozione”, accettando un rischio maggiore in cambio di prospettive di rendimenti elevati. L’esploratore tende a mettere “al sicuro” la maggior parte del suo patrimonio, per dedicare agli investimenti ad alto rischio/rendimento una parte minoritaria (intorno al 10-15%). Questo tipo di investitori ha  una clutura finanziaria buona, e dedica del tempo a seguire l’andamento dei mercati; le decisioni di investimento vengono prese in autonomia, a spesso anche tramite canali online.
  • L’amministratore punta a quella che potrebbe essere definita “manutenzione” del patrimonio, più che invesimento a scopo di profitto. Questo tipo di soggetti, per quanto cerchi di gestire il proprio patrimonio con prudenza, cerca di sviluppare una buona cultura finanziaria e di informarsi, ma mantiene comunque importanti relazioni con la banca o con il promotore finanziario.
  • L’affettivo al contrario cerca una guida per la gestione del suo patrimonio, e proprio l’importante componente di fiducia verso il promotore finanziario o il referente all’interno della banca ha spinto a dare tale denominazione al tipo. L’investitore affettivo ha una cultura finanziaria meno sviluppata, e tende ad informarsi relativamente poco, ma cerca comunque di definire alcuni criteri-guida  per orientarsi negli invesitmenti.

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