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L’informazione finanziaria sui giornali “generalisti” appare spesso deludente. Ancora una volta, di fronte al record negativo di rendimento dei BOT, non mancano i giornali che scrivono (come fa La Repubblica)

Ritorna a scendere anche il rendimento dei Bot annuali: i titoli scadenza 14 gennaio 2011 hanno registrato un rendimento dello 0,795% (-0,221) abbondantemente sotto la soglia dell’1% e vicino al minimo di 0,741% registrato a settembre.

E
tuttavia la domanda è sostenuta. [evidenziazione mia] Per i trimestrali è stato richiesto un importo di oltre 9,16 miliardi di euro a fronte di 3,5 miliardi offerti e assegnati, mentre per i titoli a 12 mesi la richiesta è stata pari a oltre 12 miliardi rispetto ai 7,5 miliardi offerti e assegnati.

Come abbiamo già avuto modo di sottolineare più volte, il “tuttavia” non c’è: il basso rendimento è una conseguenza diretta dell’elevata domanda (e non certamente una contraddizione), dato che i BOT sono messi sul mercato con un meccanismo di asta. Vi rimando al post dello scorso settembre “Quanta confusione sul rendimento dei BOT: l’elevata domanda non è in contraddizione con il basso rendimento” per un piccolo approfondimento.

So che può sembrare un puntiglio inutile, ma non credo sia così: se vogliamo parlare di democratizzazione della finanza e di diffusione delle conoscenze, non è a mio parere accettabile che i fenomeni (relativamente) più semplci vengano presentate in modo del tutto distorto.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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