Come andrà l’economia nel 2010?

0 Flares 0 Flares ×

Come sarà l’andamento dell’economia nel 2010? Sebbene siano in molti a ripetere (e a ripetersi) che la crisi “è finita”, purtroppo il 2010 non si prospetta un anno semplice. E’ vero che discese ripide come quella affrontata tra la fine del 2008 e inizio del 2009 sono improbabili, ma è anche  vero che smettere di scendere (o, ancora di più, scendere più lentamente) non vuol dire risalire.

Degno di nota il fatto che, tra gli altri, due premi Nobel come Paul Krugman e Joseph Stiglitz considerino probabile una contrazione nella seconda metà del 2010: loro si riferiscono principalmente all’economia USA, ma chiaramente una contrazione dell’economia americana avrebbe effetti anche sul resto del mondo.

La chiave di volta è l’occupazione, o meglio la disoccupazione, i cui effetti potrebbero essersi fatti solo parzialmente sentire sull’economia, in termini di contrazione di domanda. Non solo perché il “picco” della disoccupazione non sarebbe stato ancora toccato, ma anche perché il grosso problema è soprattutto la disoccupazione protratta nel tempo: infatti, la maggior parte dei disoccupati hanno potuto beneficiare di qualche forma di ammortizzatore (a partire dalla “semplice” liquidazione) che hanno permesso di tirare avanti.

In realtà però la questione non è solo questa. Il punto è che in realtà le problematiche di fondo della crisi sono state solamente toccate marginalmente: i “titoli tossici” sono stati sostanzialmente “nascosti”, cambiando le regole contabili, e i problemi strutturali del mercato (che, sostanzialmente, non è tale) sono ancora lì con le banche più grandi che diventano ancora più grandi.

Senza contare un fatto che molto spesso sembra si cerchi di dimenticare. È ormai assodato che prima della crisi molti valori  (immobiliari, azionari, ecc.) erano gonfiati dalla bolla, ma questo vuol dire che non ci si può aspettare che sia possibile, e tantomeno “sano”, pensare di tornare a quei valori. Questo però vuol dire, nel complesso che bisogna puntare a qualcosa di “diverso” da prima: anche perché, come abbiamo avuto modo di dire in passato, una ripresa stabile difficilmente può essere trainata dai settori che hanno scatenato la crisi.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]