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Come forse saprete, Apple ha presentato il nuovo iPad, un dispositivo che può essere considerato uno sviluppo dei “vecchi” tablet PC. L’occasione è dunque propizia per porre un interrogativo: perché Apple viene considerata “buona”? Al punto che (adesso un po’ meno, per fortuna), ma soprattutto qualche anno fa nei film e telefilm polizieschi il colpevole lo si riconosceva perché aveva un pc, mentre i “buoni” avevano un Mac.

Mi spiego meglio: se chiedete quali sono i pregi dei prodotti Apple agli utilizzatori, tipicamente le risposte sono che  “sono facili da usare” e “hanno già tutto quello che serve”. E l’esempio tipico è che, per esempio, un iMac puoi tirarlo fuori dalla scatola e hai anche software che permettono fare qualunque cosa, da creare documenti a fare montaggi video. Al contrario dei prodotti Microsoft. Già, però a Microsoft stava per essere vietato di inserire il browser nel sistema operativo, figuriamoci se mettesse un software valido per i montaggi video.

La domanda che viene spontanea è allora semplice: perché i divieti che valgono per Microsoft non valgono anche per Apple? Apple crea dei sistemi che sono estremamente chiusi, vincolando l’utente in modo estremamente stringente (più di quello che fa Microsoft): l’esempio delle applicazioni per iPhone è significativo,  e a quanto pare il nuovo iPad non promette di essere molto diverso. Una politica di sistema chiuso di questo tipo non è da “cattivi”? Spesso si accostano Apple e i sistemi Linux in contrapposizione a Microsoft/Windows, ma mi pare che le politiche di Apple siano ben diverse da quella della community di Linux…

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Comments

  1. Hi.

    What do you expect from a company that has a “rainbow apple” as their corporate identity?

  2. A conferma di ciò vi è il fatto che per Windows Mobile si possono creare liberamente applicazioni in base alle esigenze dell’utente, per iPhone non si possono installare programmi che non siano autorizzati dalla casa madre.

  3. Apple fa degli ottimi prodotti, ma poi le “politiche di gestione” lasciano a desiderare, ma non sono certo una novità: ha sempre voluto fare “sistema a sé”, e questo la stava conducendo sulla strada del fallimento (tant’è vero che nei computer alla fine ha dovuto abbandonare le architetture proprietarie, per andare su quelle pc..), ma sembra non abbia imparato la lezione…

  4. Premesso che e’ vero quel che dici (iPhone ed adesso iPad sono molto piu’ chiusi di un pc con windows), secondo me ci sono vari motivi per la diversa immagine di Apple rispetto a quella di Microsoft:
    1) Apple avra’ una politica chiusa, ma i suoi prodotti funzionano meglio di quelli Microsoft (almeno secondo la vox populi) e alla fine il cliente “medio” e’ soddisfatto
    2) Il marketing Apple e’ molto migliore di quello Microsoft
    3) Apple ha “creato” il proprio spazio come qualcosa di chiuso fin dall’inizio, mentre Microsoft si e’ “impossessata” (o ha cercato di farlo) di uno spazio “aperto” creato da altri (IBM in primis)
    4) Apple godeva (e gode ancora, anche se un po’ meno) della simpatia e delle speranze di miglioramento dello status quo che solitamente circondano gli “outsider” che combattono nemici piu’ potenti di loro
    5) Come dice Manuel, ad un certo punto Apple ha abbandonato le architetture proprietarie, sostanzialmente trasformando il Mac in un sistema Unix (e quindi almeno teoricamente aperto), cosa che certo ha giovato alla sua immagine. Un commento deluso che ho visto su altri blog e’ che l’iPad e’ un super-iPhone anziche’ un mini-Mac…

  5. Buongiorno a tutti,
    Mark75, secondo il mio parere ciò che affermi è semplicemente pretestuoso ed inesatto; confermo inoltre quanto asserito da Diatarn_IV ai punti 1, 3 e 4 asserendo in più che, il fatto che Apple produca l’hardware e il software specifico gli permette sicuramente di produrre una “macchina” più stabile ed efficente con meno spreco di risorse (drivers + applicativi etc.); Apple non è sicuramente una azienda monopolista ma piuttosto punta alla fidelizzazione dei propri clienti; saluti a tutti, Alan.

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