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La Banca d’Italia e Consob avevano evidenziato la necessità di innovare la gestione dei fondi comuni italiani, a partire dal punto di vista tecnolgico, per renderli più efficienti e competitivi sul mercato: la mancanza di standardizzazione e la manualità di alcune operazioni infatti crea delle barriere che penalizzano l’operatività dei fondi — e in ultima analisi gli investitori. Per risolvere operativamente la questione, è stato avviato pochi giorni fa un Tavolo Tecnico che dovrà definire  linguaggio, procedure e modalità operative per la standardizzazione della gestione degli ordini dei fondi comuni entro l’estate del 2010, e che avrà il compito di supportarne l’implementazione entro la fine del 2011. Il Tavolo Tecnico è composto dai rappresentanti del settore (società di gestione del risparmio, banche collocatrici, banche depositarie ed incaricate dei pagamenti), tramite le associazioni: ABI, Assogestioni, Anasf, Assoreti e Assosim. Consob e Banca d’Italia invece parteciperanno come osservatori. L’iniziativa è in linea con quelle che sono le tendenze europee: infatti anche il Parlamento Europeo aveva evidenziato la necessità di migliorare l’efficienza nella gestione dei fondi, e allo stesso modo è nato su spinta dell’associazione europea del risparmio gestito (EFAMA) il Fund Processing Standardization Group (FPSG), che punta a favorire la convergenza verso uno standard internazionale condiviso. Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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