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Il maltempo che ha colpito l’Italia (e non solo) nei giorni scorsi ha creato grossi disagi, che hanno portato anche molte polemiche sulla “gestione” dell’emergenza, da molti giudicata inadeguata.

Però permettetemi una provocazione: prepararsi all’emergenza costa. E bisogna dare atto che l’ondata di freddo che ha colpito l’Italia è effettivamente eccezionale (per esempio, un amico da Venezia mi diceva che la temperatura in zona ha toccato i -15°, ed era la prima volta nei quasi vent’anni che vive lì che è stata toccata una temperatura del genere). Quindi la domanda è semplice: fino a che punto ha senso dedicare risorse per consentire la “piena  operatività” anche in condizioni eccezionali? Val la pena aumentare i costo del servizio per essere pronti a queste condizioni?

Forse, sarebbe innanzi tutto il caso di migliorare la normale operatività. Ad esempio, mi viene da pensare che il grosso problema delle Ferrovie sia l'”inaffidabilità” in condizioni normali, più che l’incapacità di fare fronte a giornate come quelle degli ultimi giorni.

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