0 Flares 0 Flares ×

Lo studio di Ottobre 2009 della Banca Centrale Europea sulla concessione di prestiti da parte delle banche mostra che le banche europee anche nel 3° trimestre hanno stretto le condizioni per l’erogazione di prestiti, anche se in modo minore rispetto ai trimestri precedenti. Nel 3° trimestre, è l’8% la percentuale di banche che ha dichiarato una “stretta” nelle condizioni, rispetto al 21% del secondo trimestre. Ma per quanto vi sia dunque un rallentamento nella “stretta al creidito”, questa rimane estremamente elevata dato che non vi è stata un’inversione di tendenza.

I fattori che sono stati indicati come cause principali sono due:

  • Deterioramento delle condizioni economiche generali
  • Deterioramento dell’andamento specifico del settore dell’azienda che chiede prestiti

Si tratta dunque di fattori che possono essere etichettati come legati all’affidabilità percepita di chi chiede il prestito, rispetto ai trimestri precedenti in cui un ruolo importante nella stretta al credito era dato da fattori legati al settore bancario stesso (in particolare, la disponibilità di liquidità delle banche e la facilità di accesso ai mercati di finanziamento), cosa che spinge verso un moderato ottimismo per i prossimi trimestri.

Cambia anche leggermente il “tipo” di stretta al credito: infatti nel terzo trimestre sembrerebbe che questa si sia tradotta soprattutto in una richiesta di maggiori garanzie, mentre nei trimestri precedenti questa si configurava maggiormente come un costo più alto per la concessione del prestito (tassi più alti, dunque), e una riduzione della durata dei prestiti concessi.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Comments

Comments are closed.